RECENSIONI

E’ un libro da leggere e rileggere Giona, di questi tempi, per questa generazione, tentata fortemente di fare a meno di Dio, di disegnarsi una giustizia a proprio uso e consumo, di assolvere alcuni, sempre gli stessi, e di condannare altri, sempre gli stessi, alla ricerca della propria volontà e dei propri disegni, invece che di impegnarsi perchè la volontà di Dio sia fatta.

"Non come voglio io, ma come vuoi tu!": Quanto siamo capaci di dirlo, di crederlo, di operare in tal senso?
Leggiamo e rileggiamo il profeta Giona, due pagine e spiccioli delle nostre Bibbie, ma dense come poche, e che racchiudono in poche righe tutto quanto occorre sapere, lette alla luce del Cristo e del Vangelo.

Il libro del pastore Elpidio potrà essere una guida preziosa in questo senso.
Per l’attenzione che egli dedica al significato teologico e pastorale della storia del profeta Giona, o del personaggio Giona, e per l’attualizzazione di esso e del messaggio del libro che porta il suo nome per il credente del Nuovo Testamento e per il credente di questi ultimi tempi.

Il legame costante che l’autore fa tra Antico e Nuovo Testamento è una delle cose che ho trovato più interessante di questo suo lavoro. Ed utilissime sono le tre pagine di bibliografia, sia cartacea che online, che il pastore Pezzella fornisce a fine lavoro.

Luca Zacchi

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E’ un libro da leggere e rileggere Giona, di questi tempi, per questa generazione, tentata fortemente di fare a meno di Dio, di disegnarsi una giustizia a proprio uso e consumo, di assolvere alcuni, sempre gli stessi, e di condannare altri, sempre gli stessi, alla ricerca della propria volontà e dei propri disegni, invece che di impegnarsi perchè la volontà di Dio sia fatta.

"Non come voglio io, ma come vuoi tu!": Quanto siamo capaci di dirlo, di crederlo, di operare in tal senso?
Leggiamo e rileggiamo il profeta Giona, due pagine e spiccioli delle nostre Bibbie, ma dense come poche, e che racchiudono in poche righe tutto quanto occorre sapere, lette alla luce del Cristo e del Vangelo.

Il libro del pastore Elpidio potrà essere una guida preziosa in questo senso.
Per l’attenzione che egli dedica al significato teologico e pastorale della storia del profeta Giona, o del personaggio Giona, e per l’attualizzazione di esso e del messaggio del libro che porta il suo nome per il credente del Nuovo Testamento e per il credente di questi ultimi tempi.

Il legame costante che l’autore fa tra Antico e Nuovo Testamento è una delle cose che ho trovato più interessante di questo suo lavoro. Ed utilissime sono le tre pagine di bibliografia, sia cartacea che online, che il pastore Pezzella fornisce a fine lavoro.

Luca Zacchi

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L'inaccettabile misericordia di Dio (Amazon, 2016 - 123 pp.) propone un excursus attraverso il libro biblico dedicato al profeta più riluttante, «un testo che - spiega Pezzella - al pari di ogni libro biblico ha avuto un messaggio prorompente al suo tempo e continua a parlare a chi crede o si sforza di credere». Giona, ricorda Nicola Palmieri nell'introduzione, veniva considerato da Lutero "un santo noioso e pesante che è arrabbiato a causa della misericordia di Dio per i peccatori", e nonostante i suoi limiti non viene congedato da Dio che anzi "continua a seguirlo"; in un parallelo con l'esperienza di ogni essere umano, Pezzella tratteggia l'approccio di Dio, che "non si sottrae mai alla discussione" con noi pur non assecondando i nostri capricci né la nostra chiusura mentale. Giona, ricorda Pezzella, ci parla del rapporto con lo straniero, della tentazione dell'individualismo, della bolla di sicurezza in cui oggi viviamo: in "un mix di analisi esegetica e riflessioni di natura pastorale" l'autore affronta il testo in sei passaggi che hanno contraddistinto l'esperienza del profeta, dall'allontanamento da Dio alla caparbietà di Dio che "vince la resistenza", dalle rimostranze di Giona al significato del ricino, dal "fare i conti con colui che prepara" al "segno di Giona": una lettura permeata dall'ottica missionaria cui ogni credente dovrebbe sentirsi chiamato.

Paolo Jugovac, evangelici.net

"Giona, l'inaccettabile misericordia di Dio" di Elpidio Pezzella ha il pregio di portare il lettore in un territorio sgombro da ogni retorica esegetica. Ritrovarsi con una storia davanti, come spesso accade per ogni narrazione biblica, è ciò che di meglio può accadere. Per far "parlare" il testo, non si possono negare i silenzi e i vuoti preziosi, fondativi di ogni racconto che come sottolinea questo volume sono anfratti inaspettati, luci improvvise. I viaggi di Giona vengono analizzati come prototipo di una umanità che scappa e si incammina dal e verso il progetto di Dio. Il profeta Giona è il profeta disubbidiente, quello più vicino alla nostra comune fragilità, che riconosce come "inaccettabile" la richiesta divina. Pezzella ritrae senza indugiare il fallimento di una relazione, quella dell'uomo con il suo Dio, il desiderio di viaggiare come ipotesi di emancipazione, di sfuggire alla paura del comando di Dio. La misericordia di Dio perseguita il profeta preparando all'uomo un itinerario avvincente, incredibile, straordinario, fantastico. Più l'uomo si allontana, più si articola una sceneggiatura inquietante, nella quale Dio ha sempre il ruolo del Salvatore. Il mio grazie per esser sceso grazie a questo testo un po' in più nel mio e nel nostro abisso.

 

Salvatore Manzi