• elpidiopezzella

Settimana 4/2016 - Cani e porci


«Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con i piedi e poi si rivoltino per sbranarvi».

Matteo 7:6

Gesù mette in guardia dal giudicare (7:1-5), evidenziando come questo sia competenza esclusiva di Dio. Ogni nostro metro di misura è relativo e, soprattutto, condizionato dalla nostra soggettività. Così ogni condanna degli altri diventa un giudizio contro sé stessi. Meglio quindi stare lontani, per non ritrovarsi in seguito sullo scranno del condannato. A questo monito seguono le parole del nostro verso, apparentemente strano, quasi un enigma. Nella cultura ebraica e al tempo di Gesù i cani erano ritenuti semi-selvatici e randagi, e utilizzati come sinonimo dei forestieri. Le parole di Gesù sono un invito a usare prudenza e discernimento. Innanzitutto a non dare ai cani la carne destinata al sacrificio (ciò che è santo) e a fare attenzione che per la loro famelicità questi potevano tornare indietro e sbranarli. Anche il secondo accostamento appare incomprensibile, in quanto per gli Ebrei i maiali sono animali impuri, mentre le perle quanto di più prezioso si possa avere. Ricordiamo la parabola del regno di Dio equiparato alla perla di grande valore (Matteo 13:44-46). Nel contesto del brano, le perle potrebbero essere metaforicamente gli insegnamenti o le interpretazioni della Torah. Le parole di Gesù per noi diventano un monito a non predicare il vangelo a chicchessia, ma genericamente a non dare le cose di valore a chi non sa apprezzarle. Reca sempre grande dispiacere il porre qualcosa di prezioso (almeno reputato tale per valore o fatica) e vederlo disprezzato.

Le perle in natura Le perle furono conosciute dall’uomo prima del diamante e la perla più antica, di origine giapponese, risale a circa 5500 anni fa. Gli antichi greci per indicare le perle utilizzavano il termine “màrgaros” che letteralmente significa “splendente” e/o “ornamento”. Le perle sono gemme organiche, derivanti cioè da organismi viventi animali. Il loro processo di formazione prende inizio da un evento di induzione meccanica. Il mollusco in seguito all’ingresso di un corpo estraneo al suo interno, innesca un processo irritativo con una conseguente produzione di una concrezione carbonatica che andrà ad inglobare l’intruso rivestendolo con vari strati sovrapposti di materiale carbonatico fino al completo isolamento e alla formazione di una perla. L’evento iniziale può essere naturale o indotto. Se è di tipo naturale (ad esempio un granello di sabbia o un piccolo corpo estraneo) la perla che si formerà potrà essere classificata come “perla naturale”, se di tipo indotto (provocata dall’uomo tramite inserimento di nucleo o frammenti di tessuto epiteliale ), la perla dovrà essere classificata come “perla coltivata”. (Fonte: www.minerali.it)

Il 21 gennaio 1525 nasceva a Zurigo il movimento anabattista.

Il 22 gennaio 1521 si apriva la Dieta di Worms ove Lutero rifiuta di abiurare.

Lettura della Bibbia

18 gennaio Esodo 14-16; Luca 20-22

19 gennaio Esodo 17-19; Luca 23-24; Giovanni 1

20 gennaio Esodo 20-22; Giovanni 2-4

21 gennaio Esodo 23-25; Giovanni 5-7

22 gennaio Esodo 26-28; Giovanni 8-10

23 gennaio Esodo 29-31; Giovanni 11-13

24 gennaio Esodo 32-34; Giovanni 14-16

#devotional

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