• Elpidio Pezzella

Che bel pesce di aprile!


Il cosiddetto “pesce di aprile” potrebbe avere a che fare con la morte di Gesù. Infatti, secondo il calendario Gregoriano la data della morte di Gesù avvenne il 1° aprile del 33. Ben nota è poi l’usanza dei primi cristiani di farsi riconoscere con il segno del pesce, il cui nome in greco formava l’acrostico per "Gesù Cristo, Figlio di Dio Salvatore" (ICHTYS). Si suppone così che i nemici del cristianesimo potrebbero così aver adottato questa data per burlarsi di coloro che credevano in Gesù.

Una rapida ricerca in internet rivela però diverse ipotesi sulla nascita della festa. L’Encyclopædia Britannica alcune possibili origini: nell’antica Roma la fine di marzo era il periodo delle feste di Hilaria – in onore della dea Cibele, la “grande madre”, dea della terra – che avevano il loro culmine il 25 marzo, giorno dedicato ai festeggiamenti per la resurrezione del dio Attis. La tradizione indiana celebrava invece alla fine del mese di marzo la festa di Holi, conosciuta anche come festa dei colori. Entrambe le feste sancivano il passaggio dall’inverno alla primavera, festeggiandolo come una rinascita.

L’ipotesi più verosimile collocherebbe le origini intorno alla metà del XVI secolo in Francia. Allora le celebrazioni del nuovo anno cominciavano il 25 marzo, in concomitanza con l’equinozio di primavera, e si concludevano una settimana dopo, il 1° aprile. Nel 1564 Carlo IX decretò l’adozione del calendario gregoriano, spostando così l’inizio dell’anno al 1° gennaio. Come per ogni cambiamento a qualcuno non andò a genio e continuò a festeggiare il nuovo anno nella settimana che terminava il 1° aprile. Costoro divennero oggetto di scherno da parte dei favorevoli, che organizzavano finanche delle feste, che si rivelavano inesistenti, o recapitavano pacchi regali vuoti ai nostalgici. Il nome invece sarebbe collegato alla costellazione dei pesci.

Al di là delle origine “pagane” o sociali, oggi vorrei non fare, ma ricevere un “pesce d’aprile”. Mi spiego. Vorrei che qualcuno mi dicesse: “Guardati attorno, cosa vedi? Una terra avvelenata dalla malvagità umana e che ci sta restituendo con gli interessi tutto il marciume che per anni ha ingoiato silenziosamente. Bambini che combattono con terribili malattie senza neanche saperne pronunciare il nome. Bambini assoldati per le guerre dei grandi, violati e violentati. Famiglie che si ritrovano senza la certezza di un lavoro e di un’entrata, costrette a salti mortali per sbarcare il lunario. Amici e parenti che per il minimo interesse si armano e si macchiano di crimini assurdi. Governi che si ribaltano e nazioni in sommossa. Credenti che utilizzano il nome di Dio per giustificare comportamenti privi di ogni etica e rispetto, piuttosto che adoperarsi per il buon nome del loro Signore. Vuoi che continuo? …” E poi, d’improvviso sentirmi dichiarare: “Sveglia, è tutto uno scherzo”. Allora tirerei un sospiro, e facendomi una gran bella risata, griderei: “Che bel pesce d’aprile!”.

Foto dalla rete

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