• Elpidio Pezzella

Piacere a Dio


Ora senza fede è impossibile piacergli, perché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che egli è il rimuneratore di quelli che lo cercano.

Ebrei 11:6

Tutti vogliamo piacere a qualcuno, averne la stima o l’amicizia, essere nelle sue grazie. Ogni credente ha in cuore il desiderio di piacere e compiacere il proprio Dio. Ecco allora che siamo pronti a compiere chissà quale impresa, a scalare montagne, a percorrere sentieri impervi, pur di ricevere la sua approvazione. La Scrittura invece minimizza e rende tutto tremendamente semplice, al meno in apparenza. Per piacere a Dio occorre avere fede, perché senza “è impossibile piacergli”. Quale padre provvido e benigno, Dio ci ha fatto il dono della fede, il dono più importante, che ci consente di credere e afferrare le Sue promesse, ma anche di onorare le sue richieste. Il seme della fede può essere alimentato e coltivato mediante la Parola e la predicazione di essa, unico strumento per crescere di fede in fede. Eppure molti continuano a dire di non aver fede, o di non aver fede a sufficienza. A questi oso chiedere se hanno allora un po' di speranza, perché “la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono” (Ebrei 11:1). Caro/a amico/a, la fede trova valido appoggio sulla speranza, perché se “quelli che sperano nell’Eterno si alzano in volo”, quelli che credono passano dalla speranza alla certezza prima, e poi la certezza si tramuta in dimostrazione della fedeltà di Dio.

In questo periodo ho avuto modo di rileggere stralci del diario di un uomo che ha lasciato un segno duraturo per la sua piccola fede in un immenso Dio: Georg Müller, addormentatosi in Cristo la sera del 9 marzo 1898, dopo aver speso una vita longeva a favore dei più deboli, fondando orfanotrofi e scuole e girando il mondo annunciando l’evangelo. Era nato il 27 settembre 1805 in Prussia. Per migliaia di bambini la sua opera fu l’unica possibilità di sopravvivenza. La sua vita è un continuo sperimentare che Dio mantiene veramente ciò che promette. Sperimentare l’intervento puntuale di Dio faticosa esperienza del riporre totalmente la fede solo in Lui, dopo aver compreso che “quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio” (Romani 8:8), e allora mai tirarsi indietro davanti al bisogno del prossimo. Allo stesso modo, ciascuno di noi, “come siamo stati approvati da Dio da esserci affidato l'evangelo, così parliamo non in modo da piacere agli uomini, ma a Dio che prova i nostri cuori” (1Tessalonicesi 2:4).

Egli è il rimuneratore globale, il Suo occhio nulla perde e in questi giorni sarà rivolto alle migliaia di profughi lungo il confine tra Turchia e Grecia, che nell’indifferenza anche di chi teme un virus è diventato molto più di una crisi umanitaria: l’umanità sta perdendo il soffio divino. Tutti noi ne usciamo perennemente sconfitti, come nel caso dell’adolescente dei Quartieri Spagnoli finito ucciso nel tentativo di rapina e in tutto quello che ne è seguito dopo. Come è diverso credere in Siria o in altre terre di guerra? Com’è difficile credere se nasci in un quartiere disagiato e nessuno attorno sa parlarti di amore e redenzione. Da genitore che cerca di dare tutto se stesso per i propri figli, mi chiedo cosa posso fare. Voglio andare oltre l’espressione fredda e distante del giudizio di uno spettatore. Come gli alberi devono avere buoni radici per essere forti, così per dare un futuro alle generazioni a venire occorre piantarli in una società migliore. Eppure resto convinto che possiamo fare molto per cambiare le cose partendo da piccoli gesti quotidiani. La mia fede alimenta la speranza e l’impegno, perché al di là di quello che glia altri dicono o fanno, io continuo a credere che Dio non resta a guardare.

Devotional 11/2019

Piano di lettura settimanale della Bibbia

09 marzo Deuteronomio 10-12; Marco 12:1-27

10 marzo Deuteronomio 13-15; Marco 12:28-44

11 marzo Deuteronomio 16-18; Marco 13:1-20

12 marzo Deuteronomio 19-21; Marco 13:21-37

13 marzo Deuteronomio 22-24; Marco 14:1-26

14 marzo Deuteronomio 25-27; Marco 14:27-53

15 marzo Deuteronomio 28-29; Marco 14:54-72

Foto di Vivek Chugh, https://freeimages.com

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