RECENSIONI

Ad aprile di quest'anno ho acquistato su Amazon un breve opuscolo del fratello pastore Elpidio Pezzella sulla Netiquette (dall'inglese net, “rete” e dal francese etiquette, “comportamento buono in società”, “galateo”), applicata in modo particolare ai cristiani che si confrontano con gli altri, cristiani e non, in rete,in modo particolare sui social network, in modo specifico Facebook, in qualche modo il “principe” dei social network generalisti.

Qualcuno lo ha definito un pamphlet, per il suo essere breve e sintetico. In effetti l'autore si concentra sull'essenziale per il cristiano in rete, che è comportarsi nel mondo virtuale con le stesse cautele ed attenzioni con cui il cristiano si confronta con gli altri nel mondo reale. Nè di più né di meno. Tanto da arrivare a definire, alla fine dell'opuscolo, una sorta di decalogo riassuntivo che richiama in modo simpatico ed originale le dieci parole del Sinai.

Queste fondano l'etica umana, prima che cristiana. Le dieci regole social di Elpidio molto più modestamente si limitano a ricordare al cristiano il suo essere una creatura chiamata a seguire sempre quest'etica.

Che sia in rete o meno, il cristiano è infatti un uomo di etica, più che di etichetta! Un uomo con un'etica che lo accompagna ad ogni passo. Un uomo che  segue dei principi, e che sa che questi trovano la loro ultima ragione di essere, il loro fondamento, la loro pietra angolare in Cristo Gesù e nel suo Vangelo.

Perciò, se è cosa buona essere su Facebook, confrontarsi sui social network, perchè fa parte del nostro essere nel mondo, è cosa buona e giusta farlo senza essere del mondo, mostrando anche in rete la propria diversità, senza timore, senza paura.

Penserà Lui, quando sarà il momento, a separare i pesci buoni da quelli meno...

 

Luca Zacchi

 

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