Non festeggio Halloween, sono un cristiano

09.10.2019

Perché un paese come l’Italia che si definisce cristiano e parte di un’Europa che si definisce anch’essa tale, ha solo la facciata di cristianità? Se si considera che molti che si definiscono cristiani hanno comportamenti che stridono fortemente con gli insegnamenti della Parola, viene spontaneo chiedersi se si è coscienti di cosa comporti l’essere tali. Come scriveva l’Apostolo Paolo “quale relazione c’è tra la giustizia e l’iniquità?” Leggiamo il testo per intero.

 

«La nostra bocca vi ha parlato apertamente, o Corinzi, il nostro cuore si è allargato. Voi non state allo stretto in noi, ma è nei vostri cuori che siete allo stretto. Ora in contraccambio, parlo come a figli: allargate anche voi il cuore. Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo diverso, perché quale relazione c'è tra la giustizia e l'iniquità? E quale comunione c’è tra la luce e le tenebre? E quale armonia c’è fra Cristo e Belial? O che parte ha il fedele con l’infedele? E quale accordo c’è tra il tempio di Dio e gli idoli? Poiché voi siete il tempio del Dio vivente, come Dio disse: «Io abiterò in mezzo a loro, e camminerò fra loro; e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo». Perciò «uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo, ed io vi accoglierò, e sarò come un padre per voi, e voi sarete per me come figli e figlie, dice il Signore Onnipotente. Avendo dunque queste promesse carissimi purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio» (2 Corinzi 6:11-18; 7:1).

 

Possibile che l’Iddio presentatoci dalla Parola sia diventato, per molti cristiani, uno sconosciuto? La descrizione della religiosità ateniese in Atti 17 appare quanto mai attuale, una cappella (una festa) per tutto e tutti, mentre il vero Dio trova menzione come “sconosciuto”. Veniamo alla festa di Halloween. Oggigiorno, per giustificarla si fa leva sulle esigenze dei bambini, supportati anche dall’orientamento della pedagogia infantile che sottolinea l’importanza per i bambini di vivere il travestimento. C’è però da interrogarsi se sia giusto soddisfare queste esigenze in una giornata nella quale è chiaramente dichiarata la volontà di celebrare le tenebre, i fantasmi e gli spiriti maligni! Non ritengo che come cristiani dobbiamo restare a guardare, e in taluni casi anche a subire nel silenzio. Non oso pensare invece che si possa arrivare a condividere certe scelte: quale comunione tra la luce e le tenebre?

 

Un po’ di storia forse ci aiuta a comprendere meglio e a fare le giuste scelte. La festa di Ognissanti, 1° novembre, fu istituita nell’840 d.C. e cadeva nel mese di maggio. Durante il Medioevo i credenti vennero a contatto con la ritualità del culto dedicato a Samain, divinità celtica. Vi fu una sorta di interazione tra la fede nordica, quella dell’impero romano, permissivista seppur legato al cristianesimo, ed una tendenza all’oscurantismo mentale, diretto a difendere la propria identità. Da questa commistione, nel 1048, la ricorrenza venne modificata e spostata al 1° di novembre, per coprire il culto celtico del dio Samain. Ancora oggi, questa data rappresenta il capodanno celtico e il dio Samain, non è altro che il capo dei demoni! Si narra che Samain vada in giro a fare danni con gli spiriti dei morti, e l’obiettivo della festa è proprio controllare la sete di vendetta di Samain e delle sue schiere che quella notte vengono celebrati. A questa, che è l’origine della festa, si affiancano altre leggende, come quella di Jack o’lantern, che si racconta, avesse venduto l’anima al diavolo. La contrattazione della sua anima, dopo varie peripezie, si conclude con un carbone lanciato da satana in una zucca che Jack portava con sè e che diventò così illuminata a mò di lanterna. 

 

Le leggende, le credenze, i simboli di questa festa sono le stesse del mondo delle streghe, e da semplice festività celtica, Halloween è diventato un contenitore di satanismo: è risaputo in tutto il mondo che la notte del 31 ottobre i satanisti eseguono il rituale di invocazione delle forze del male. Noi non combattiamo satana o i satanisti perché la Scrittura ci dice che il Signore ha già vinto donandoci autorità nel Suo nome! Chi non riesce ad usare la Sua autorità la parola ci ricorda «resistete al diavolo ed egli fuggirà da voi» (Giacomo 4:7). I cristiani non dovrebbero temere di dichiarare la propria fede, affermando che certe pratiche sono dichiaratamente contro la volontà di Dio! L’esortazione diretta a tutti quelli che si professano cristiani è di custodire la fede che ci è stata insegnata e tramandata, nella Sua purezza. Che tanti possano unirsi alla Via indicata da Gesù, e se proprio si vuole far festa, facciamola invocando il Suo nome: è in Lui che ci rallegriamo perché ci ha donato la vita!

 

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Una meditazione sul tema:  Halloween? No grazie sono un cristiano

 

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