Settimana 02 - Riguardo per chi si affatica nel ministero

04.01.2015

«Fratelli, vi preghiamo di aver riguardo per coloro che faticano in mezzo a voi, che vi sono preposti nel Signore e vi istruiscono, e di tenerli in grande stima e di amarli a motivo della loro opera».

1 Tessalonicesi 5:12-13a

 

L’apostolo Paolo invita i Tessalonicesi ad avere riguardo, rispetto, “considerazione” (versione Diodati), di coloro che si affaticano nel ministero, perché se non rispettiamo coloro che lavorano nel nome del Signore non consideriamo e rispettiamo nemmeno il Signore. Quindi di averli in somma stima nell’amore per la loro opera di cura e istruzione verso il gregge che è stato loro affidato. Coloro che intendono servire o stanno già servendo il Signore, ricordino ogni giorno che primaria preoccupazione deve essere piacere a Lui. Nel momento in cui lo sguardo dal cielo si volge verso il basso, verrà meno l’energia, il vigore, lo spirito e la volontà di servire la chiesa. Il servitore non deve conoscere compromessi, non si gira come la banderuola. La chiesa avrà stima e considerazione, in modo particolare, di coloro che non accettano compromessi, che si adoperano e si sforzano di tagliare la parola di Dio in maniera diritta. Anche se “nessun profeta è accetto nella propria terra”, coloro che il Signore chiama non devono preoccuparsi di essere accettati e approvati dagli uomini, ma di piacere al Signore. Come credente prega per quanti il Signore ha preposto alla tua istruzione, sostienili con il tuo impegno, e quando necessario renditi disponibile alla causa dell’Evangelo.

 

Cosa devo fare?

Un giorno, come il giovane ricco con Gesù, un credente mi ha chiesto: “Nel mio servizio ho sempre dato il cento per cento, di recente alcuni avvenimenti mi stanno limitando. Come mi devo comportare?”. Ecco la mia risposta: Chi stabilisce quando si sta dando il 100? È una misura relativa e piuttosto ideale per indicare il massimo. La Scrittura ci comanda di amare Dio (e quindi di servirLo) con tutto il nostro cuore, la nostra anima e il maggior potere. Ecco il consiglio: fare sempre quello che puoi! Quello che puoi non te lo può indicare nessuno. Sei tu a conoscere le tue possibilità e quindi a cercare di dare il massimo. È pur vero che quando pensiamo di dare il massimo, possiamo comunque fare qualcosa in più. Questo deve essere lo stimolo che ci deve accompagnare nel servizio, senza tener conto di opinioni o giudizi umani. Ti incoraggio a fare e continuare a dare il tuo massimo, che può variare di giorno in giorno, di settimana in settimana. Dio conosce il tuo cuore e vede nel segreto”. Quindi, cosa devi fare?. Cosa puoi fare? Cosa vuoi fare? Fa sempre quel che puoi e, quando puoi, fa anche quel che vuoi.

 

Lettura della Bibbia

Genesi 22-42; Matteo 22-28; Marco 1-14

 

5 gennaio       Genesi 22-24; Matteo 22-24

6 gennaio       Genesi 25-27; Matteo 25-27

7 gennaio       Genesi 28-30; Matteo 28; Marco 1-2

8 gennaio       Genesi 31-33; Marco 3-5

9 gennaio       Genesi 34-36; Marco 6-8

10 gennaio     Genesi 37-39; Marco 9-11

11 gennaio     Genesi 40-42; Marco 12-14

 

 

 

 

 

 

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