Settimana 05 - Padri e figli assieme nel ministero

25.01.2015

«Tu dunque, figlio mio, fortìficati nella grazia che è in Cristo Gesù, e le cose che hai udite da me in presenza di molti testimoni, affidale a uomini fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad altri».

2 Timoteo 2:1-2

 

Nessuno è detentore esclusivo dell’evangelo, ma ciascuno è chiamato ad essere un canale, uno strumento  attraverso il quale questo messaggio raggiunge ancora altri e questi altri ancora al loro volta devono essere dei canali che si lasciano usare per portare questo messaggio ad altri ancora. Nella vita di una comunità occorre onorare il mandato di fare discepoli e bisogna vedere questi raccogliere l’invito alla chiamata, a loro volta caricarsi del gioco di Cristo e di collaborare insieme a quelli più anziani a sostenere il peso del ministero. L’apostolo Paolo si rivolge a Timoteo con amore paterno: “figlio mio”. I discepoli allevati nel ministero sono figli spirituali, e come tali vanno sostenuti e incoraggiato. Come per i figli naturali, anche il discepolo giunge alla maturità, al tempo in cui non può restare solo “figlio”, ma deve elevarsi a ruolo di padre, affidando ad altri quanto precedentemente ricevuto. Nell’opera del ministero i figli, ossia gli uomini fedeli, vanno scelti con cura, perché devono essere “capaci di insegnare ad altri”. Solo in questo modo si garantisce il trasferimento attraverso le generazioni del buon deposito di Cristo.

 

Per non dimenticare

 

Il 27 gennaio 1945, le truppe sovietiche giunsero ad Auschwitz e liberarono i superstiti del principale campo di sterminio nazista. Durante il nazismo ogni ebreo era costretto a indossare una tetra toppa di panno cucita a forma di una stella di David in Germania così come in ogni paese conquistato dai tedeschi, così da rendere distinguibile l’ebreo. Dal 2008 il 27 gennaio è la Giornata della memoria, un momento nazionale di riflessione sulla tragedia della Shoah, lo sterminio pianificato di milioni di ebrei in Europa da parte del regime nazista e dei regimi fascisti suoi alleati. In questa giornata si svolgono in tutto il mondo manifestazioni e celebrazioni atte a ricordare il dramma dell'Olocausto. A Trieste, presso la Risiera di San Sabba, unico lager nazista oggi in territorio italiano, nel piazzale interno del complesso, di fronte al perimetro di quelli che furono i forni crematori, ha luogo un solenne momento di riflessione comune sulla tragedia. Così diverse associazioni pro Israele danno vita a momenti per non dimenticare, al fine di non ripetere.

 

Lettura della Bibbia

Esodo 35-40; Levitico 1-15; Giovanni 17-21; Atti 1-16

 

26 gennaio     Esodo 35-37; Giovanni 17-19

27 gennaio     Esodo 38-40; Giovanni 20-21; Atti 1

28 gennaio     Levitico 1-3; Atti 2-4

29 gennaio     Levitico 4-6; Atti 5-7

30 gennaio     Levitico 7-9; Atti 8-10

31 gennaio     Levitico 10-12; Atti 11-13

1 febbraio       Levitico 13-15; Atti 14-16

 

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