Settimana 06 - La luce di Dio squarcia il buio della morte

01.02.2015

«In verità ti dico: oggi stesso sarai con me in paradiso».

Luca 23:43

 

Nei momenti del supplizio, Gesù si è ritrovato accanto due ladroni. Uno Gli chiese di salvare sé stesso e loro, manifestando la Sua natura divina. Vedeva in Lui l’ultima speranza per poter scendere dalla croce. La ricerca di Dio, per molti è finalizzata unicamente alla ricerca di un’altra possibilità da sfruttare esclusivamente in questa vita terrena. Il secondo invece stupiva come non aveva un minimo di timore di Dio di fronte ad una situazione così estrema. Aveva preso coscienza delle proprie colpe e per questo dopo la morte sarebbe stato trovato colpevole e senza scampo. In quel momento la luce squarciò il buio della morte, la scintilla che Dio ha posto in ogni uomo gli permise di riguardare a Colui che era al suo fianco e dirgli «Signore, ricordati di me quando verrai nel tuo regno». L’amore di Dio si manifestò attraverso la Sua risposta: L’azione di Dio non è una promessa futura! Egli utilizzò la parola OGGI, come a dire che quello che gli stava chiedendo lo avrebbe realizzato quel giorno stesso, così anche per quello che stava sperando! La croce ci annuncia che Dio viene ad incontrare la nostra esistenza non secondo parametri umani o secondo la nostra umana giustizia che ha come criteri il premio per ogni azione buona e la pena per ogni azione negativa. Dio prospetta dinanzi a noi soltanto il Suo bene.

 

Perché uno solo?

Da un Dio di misericordia ti saresti aspettato che avesse salvato entrambi i malfattori. Il Signore però non condiziona la volontà di alcuno. Colui che ha chiesto perdono lo ha ottenuto. Solo il secondo gli chiesto di essere portato nel Suo regno, riconoscendo così che Gesù è la sola via per accedervi. Non dimenticare che Dio è amore ed ama l’intera umanità, ma che questo Suo amore si manifesta verso coloro che decidono di andarGli incontro. In questo Egli è fedele e non ci imputa le nostre colpe, anzi se ne è fatto caricato morendo per noi e non contestando le ingiuste accuse che Gli furono rivolte. Il profeta Isaia paragona il Suo atteggiamento a quello di una pecora che rimane muta davanti a colui che la tosa (Isaia 53:7).

 

Il 4 febbraio 1906 nasceva a Breslavia Dietrich Bonhoeffer, teologo luterano tedesco, protagonista della resistenza al Nazismo e apprezzato in ambito anche cattolico.

 

Lettura della Bibbia

 

2 febbraio       Levitico 16-18; Atti 17-19

3 febbraio       Levitico 19-21; Atti 20-22

4 febbraio       Levitico 22-24; Atti 23-25

5 febbraio       Levitico 25-27; Atti 26-28

6 febbraio       Numeri 1-3;  Romani 1-3

7 febbraio       Numeri 4-6; Romani 4-6

8 febbraio       Numeri 7-9; Romani 7-9

 

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