Settimana 14 - Vivete in pace

28.03.2015

 

«Vivete in pace tra di voi»

1 Tessalonicesi 5:13b

 

Per quelli che non hanno fatto l’esperienza della fede in Cristo per mezzo della sua parola questa è la settimana della pace, ne sanno qualcosa gli alberi di ulivo. Basteranno i rametti di ulivo da mettere sul tavolo in ufficio, sopra il cruscotto della macchina o dentro il taschino!? Un rametto di ulivo dovrebbe sorgere dal profondo del nostro cuore e non dovrebbe essere un rametto, ma un albero enorme, pronto a coprire non solo i torti degli altri ma i nostri, le nostre mancanze e maldicenze. Prima di guardare il fuscello nell’occhio altrui guardiamo la trave che è nel nostro, ponendoci davanti lo specchio della parola di Dio e riconoscendoci, nell’umiltà, bisognosi della Sua opera. “Vivete in pace”: adoperiamoci affinché la pace che Dio ha posto nei nostri cuori dimori nei nostri rapporti. Ammonire i disordinati, combattere gli insegnamenti difformi alla parola di Dio, ma confortare gli scoraggiati, sostenere i deboli e essere pazienti verso tutti.

I piccoli incidenti, le piccole difficoltà contribuiscono a far crescere la nostra pazienza e la nostra pace. Nella pace dobbiamo incoraggiarci l’un con l’altro, esortarci e confortare. Ciascuno deve sentirsi amato, apprezzato, stimato, considerato perché nei nostri cuori dimora il Signore della pace, dimora il Dio dell’amore, colui che ha cambiato il nostro modo di pensare e di essere.

 

Un aspirante cristiano

Si racconta che Kierkegaard, cristiano radicale e intransigente, a chi gli diceva: «Tu sì che sei un cristiano!» rispondeva: «No, sono un aspirante cristiano». Nietzsche scriveva: «In fondo c’era un solo cristiano, e quello è morto sulla croce». Oggi è alquanto difficile distinguere un "cristiano". Credo sia dovuto al fatto che ci siamo ridotti ad una sterile definizione senza "azioni" che lo palesino. Forse tornare ad essere degli "aspiranti" ci aiuterà prima a sederci ai piedi del Maestro per imparare e dopo ci spingerà all'opera per provare quel che abbiamo imparato. Un albero si riconoscerà sempre dai suoi frutti. Signore, aiutaci ad essere tralci attaccati alla vite.

 

Il 5 aprile la Pasqua ci pone al ricordo dell’opera di redenzione compiuta da Gesù attraverso la sua morte e resurrezione. Poniamoci mente, ringraziamo Dio e viviamo nella Sua pace, sforzandoci ad essere aspiranti cristiani nei fatti.

 

Lettura della Bibbia

 

30 marzo        2 Samuele 4-6; 1 Giovanni 1-2

01 aprile         2 Samuele 7-9; 1 Giovanni 3-4

02 aprile         2 Samuele 10-12; 1 Giovanni 5; 2 Giovanni 1

03 aprile         2 Samuele 13-15; 3 Giovanni 1; Giuda 1

04 aprile         2 Samuele 16-18; Apocalisse 1-2

05 aprile         2 Samuele 19-21; Apocalisse 3-4

06 aprile         2 Samuele 22-24; Apocalisse 5-6

 

 

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