#GodGodChallenge

28.05.2015

Sta spopolando nelle ultime ore sui vari Social  il “Charlie Charlie Challenge”, un gioco (almeno nato come tale) secondo il Telegraph di origine messicana. Ispirato a un fantasma appunto di un bambino messicano di nome Charlie morto facendo un gioco con le matite. Per altri un vero demone con gli occhi rossi e neri. Sono proprio due matite (una messa perpendicolare e in equilibrio sopra all’altra) e un foglio gli elementi base. Le due matite, incrociandosi, dividono il foglio in quattro quadranti: in due si scrive la parola “Sì”, nei quadranti opposti si scrive invece “No”. L’idea è infatti che una volta posizionate le matite e detta ad alta voce una particolare “formula” (l’invocazione del fantasma), la matita in equilibrio si muova da sola andando verso il sì o verso il no. Solo dopo si potranno fare le domande, che si concludono con un “Addio Charlie”, detto dopo aver gettato a terra le matite e aver così “rotto” il canale aperto con lo spirito.

Secondo coloro che hanno conoscenze del paranormale Charlie Charlie Challenge è una sorta di versione semplificata della tavola Ouija, uno strumento usato per le sedute spiritiche in cui si crede che un non meglio definito spirito comunichi spostando un indicatore mobile tra le lettere dell’alfabeto scritte sulla tavola, creando così intere parole e frasi. Per altri è la versione semplificata del “Gioco delle matite“, in cui però si usano sei matite.

Una cosa è certa è che il mondo spirituale ha un certo fascino, e il mix spiritismo-social è esplosivo. Il tormentone, secondo il Washington Post, è partito nella Repubblica Dominicana dove a fine aprile una tv locale ha lanciato un appello ai giovani, invitandoli a tenersi alla larga dal "satanico" gioco della matita che spopolava nelle scuole. I ragazzi allora hanno spostato il gioco sui social. E un tweet dopo l’altro a maggio le parole “Charlie Charlie” sono già trend topic nella comunità web spagnola, fino a quando una ragazza, dalla Georgia, crea l'hashtag 

#CharlieCharlieChallenge, condiviso in pochi giorni più di 2 milioni di volte. Tutto questo ha richiamato l’attenzione dei media mondiali, cui sono seguiti allarmismi o tentativi di spiegazione.

La spiegazione più gettonata, escludendo il fantasma, è che a spostare la matita è l’equilibrio instabile in cui si trova e l’aria, un soffio, il movimento stesso delle persone attorno. Ma c’è chi sostiene che si tratti di un'attività molto pericolosa, sostenendo che Charlie è un demone e, per quanto possa apparire amichevole, si sostiene possa aprire un portale lasciando entrare e uscire da casa propria demoni a suo piacimento. La voce di Padre Stephen McCarthy, insegnante di Philadelphia, raccoglie i sentimenti dei contrari e scrive una lettera agli studenti della sua scuola: «State scherzando con il fuoco. È completamente folle stare sui social ed incoraggiare le persone a contattare un demone. Ho visto degli inquietanti video dove ragazzini invitano un demone a muovere una matita con le sue dita spettrali, o con il suo gelido soffio o con qualsiasi altra cosa agiscano i demoni oggigiorno e ne sono rimasto impressionato». McCarty conclude con: “Vorrei ricordare a tutti voi che avete intenzione di giocare con Charlie Charlie che non si tratta di un gioco innocente. Non è mai innocente giocare con i demoni. Charlie Charlie è pericoloso”.

Cosa fare?

Se guardiamo alla Bibbia, è chiara la condanna di ogni forma di spiritismo (Deut. 18:10-12; Lev. 19:31 Is. 8:19-22), il che dovrebbe già bastare per tenere lontano ogni cristiano da questi “giochi”. Resta il fascino dell’indovinamento per i più giovani: un modo per conoscere l’ignoto, il futuro in modo scherzoso. Perché allora non farlo pregando? Ho trovato singolare che lo staff di un sito dedicato al paranormale si sia espresso così chiaramente: “Non abbiamo ancora provato tale tecnica ma consigliamo di non scherzarci o in ogni modo di agire con prudenza. Il mondo degli Spiriti non andrebbe mai toccato e se fatto è necessaria la giusta prudenza e le giuste precauzioni”. Personalmente ritengo che chi invoca gli spiriti, crede nell’al di là e nelle presenze che riguardano il mondo del soprannaturale, e nel farlo sia apre a suggestioni e condizionamenti prima psicologici e poi spirituali. Nel contempo penso che chi faccia tali cose non dovrebbe avere difficoltà a credere in Dio. Per questo suggerisco: Invoca Lui! Ecco la mia risposta a Charlie: #GodGodChallenge

 

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