Settimana 23 - La custodia del creato

30.05.2015

"Dio il Signore prese dunque l'uomo e lo pose nel giardino di Eden perché lo lavorasse e lo custodisse"

Genesi 2:15

 

Pensando alla Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno), non ho potuto zittire il grido del mio cuore per lo scempio che da anni si sta perpetrando nei confronti della Creazione. Bibbia alla mano, l'origine di questa lenta e inesorabile distruzione resta l'avidità di individui (1 Timoteo 6:10) senza intelligenza, di corta veduta e di bassezza assoluta. Chiunque tema Dio è chiamato a reagire. Se vogliamo che qualcosa cambi, cominciamo a cambiare ognuno di noi. Nelle primissime pagine bibliche leggiamo che la custodia del creato è il primo compito assegnato all'uomo dal Creatore. La terra che Dio ci ha affidato merita le nostre cure, non possiamo restare a guardare lo scempio che quotidianamente viene perpetrato nei suoi confronti a danno della salute di tutti. La mia fede mi spinge a implorare l'aiuto e la guida di Dio per fermare la mano assassina dell'ignoranza. Sì, perché mentre alcuni muovono fili infami, alcuni spinti dalle ristrettezze economiche continuano a rendersi artefici di azioni indegne: per sbarcare il lunario, inferiscono colpi mortali.

 

Cosa possiamo fare?

Il primo intervento di natura politica è spostare questa manovalanza ad altri impegni. La ripresa del lavoro potrebbe certamente aiutare. Ma occorre innanzitutto lavorare per una presa di coscienza e un cambio di mentalità, se preferite “un rinnovamento della mente”.

La battaglia intrapresa da quanti si sono caricati del dolore e della sofferenza della gente del territorio merita non solo il plauso distante seppur compiacente, ma un sostegno di preghiera a Dio, parole di incoraggiamento e una presenza che rafforza mani deboli e ginocchia vacillanti. Difendiamo il nostro presente per garantire un minimo di futuro per le generazione che verranno dopo di noi, a cominciare dai nostri figli. Siamo tutti contrari all'inquinamento, vogliamo tutti la salute nostra e dei nostri figli, bramiamo un mondo pulito e più ospitale, ma poi al momento di gridare, di scegliere continua a vincere il nome di Barabba, ossia il marcio, lo sporco, il corrotto. È ora di dire “Basta”.

 

Lettura della Bibbia

 

1 giugno         Giobbe 24-26; Atti 8-9

2 giugno         Giobbe 27-29; Atti 10-11

3 giugno         Giobbe 30-32; Atti 12-13

4 giugno         Giobbe 33-35; Atti 14-15

5 giugno         Giobbe 36-38; Atti 16-17

6 giugno         Giobbe 39-41; Atti 18-19

7 giugno         Giobbe 42; Salmi 1-2; Atti 20-21

Please reload