Settimana 31 - Scendere dal monte

25.07.2015

Come questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bene che stiamo qui; facciamo tre tende: una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quello che diceva.

Luca 9:33

 

Sul monte Tabor Pietro, Giovanni è Giacomo vissero un’esperienza unica nel suo genere: una manifestazione della divinità di Gesù tale che indusse il più audace dei tre a fare una proposta, ritenuta “indecente” dallo stesso evangelista. Eppure quante volte desideriamo che la presenza del Cristo ci trasporti e ci lasci con Lui su un alto monte, lontano dal quotidiano e da tutto quello che lo correda. Così desideriamo una chiesa tranquilla, ospitale e rispettosa, al cui interno tutti trovano la loro dimensione comunitaria nella gioia e nella serenità, lontani dalle critiche e dal giudizio; dove fare il pastore è piacevole e pieno di soddisfazioni; non ci sono problemi da dirimere, questioni da affrontare e cause da perorare; dove l'armonia regna al punto che qualche volta ci si annoia; dove l'unica preoccupazione è recuperare i perduti, condurre anime a Cristo e pregare per chi soffre. In una simile realtà però non serve un ministro e il Maestro ci ha mandato come pecora in mezzo ai lupi e a chi voleva restare sul Monte ha detto di scendere. Sarà dura, ma ce la possiamo fare.

 

L’acqua

Nel periodo in cui l’arsura si avverte e l’acqua è quell’elemento ricercato per rinfrescarsi e dissetarsi, ho riscoperto due aneddoti ad essa collegati.

 

Il primo ricorda di un re che doveva versare dell'acqua in fragili recipienti di terracotta. Se verso acqua calda i vasi creperanno; se verso acqua fredda si frantumeranno. Allora? Decise di miscelare l'acqua calda e quella fredda. Così riuscì a riempire i vasi senza che questi andassero in frantumi. Lo stesso fa Dio miscelando giustizia e misericordia nella nostra fragile vita.

 

"La natura dell'acqua è la dolcezza e quella della pietra è la durezza. Eppure, se si appende una bottiglia piena d'acqua sopra una pietra affinché l'acqua cada goccia dopo goccia, questa farà un buco nella roccia. Allo stesso modo, la parola di Dio è dolce e il nostro cuore duro. Così, ascoltando frequentemente la parola di Dio, il cuore della gente si apre al timore di Dio" (Abba Poemen).

 

Lettura della Bibbia

27 luglio         Salmi 142-143; Ebrei 7-8

28 luglio         Salmi 144-145; Ebrei 9-10

29 luglio         Salmi 146-147; Ebrei 11-12

30 luglio         Salmi 148-149; Ebrei 13; Giacomo 1

31 luglio         Salmi 150; Proverbi 1; Giacomo 2-3

01 agosto        Proverbi 2-3; Giacomo 4-5

02 agosto        Proverbi 4-5; 1 Pietro 1-2

 

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