Il Padre che vede nel segreto

08.08.2015

 

Il brano sulle beatitudini (Matteo 6:1-18) pone in evidenza tre realtà della nostra vita di relazione con Dio: l’elemosina, la preghiera e il digiuno. Il nostro rapportarci al Signore potrebbe essere paragonato ad un tavolo circolare dove l’elemosina (libera contribuzione), la preghiera (in tutte le sue forme) e il digiuno ne costituiscono le gambe. Un tale testo in un vangelo, per eccellenza ebraico, lancia anche una sfida distinta in due proposte, capisaldi della nostra fede.

 

La prima è di non essere ipocriti. L’ipocrisia, tipica caratteristica della società odierna, non è altro che il nascondere, il non mostrare ad altri quel che è la realtà. L’ipocrita è chi, indossando una maschera, cerca di essere adulato. Gesù invitava, invece, a non esser tali sia nella preghiera, che nell’elemosina o nel digiuno. Egli consigliava di discostarsi dall’atteggiamento dei farisei, che a quell’epoca ben rappresentavano la categoria di persone ipocrite in assoluto. Nessuno di quelli che hanno conosciuto Dio e hanno gustato il Suo dono può fare a meno di essere sincero.

 

La seconda sfida è riferita al Padre, che Gesù menziona nella preghiera modello come il “Padre vostro che è nei cieli”. Facilmente può nascere l’erronea convinzione che Dio sia lontano. Dal testo, invece, si deduce il contrario, basti pensare all’espressione “il Signore che vede nel segreto” per comprendere che Egli è così vicino che vede nel segreto. Noi tendiamo a nascondere pensieri, sentimenti e tanto altro, cadendo in atteggiamenti ipocriti. La Scrittura ci spoglia da tale atteggiamento perché nulla è nascosto a Dio. Lui è capace di vedere nel segreto, di conoscere a pieno le motivazioni che spingono a fare l’elemosina, a pregare o digiunare. È dove pensiamo di essere da soli che siamo provati a sfidare la nostra fede, lì dove nemmeno le mura possono ascoltare c’è Dio che vede nel segreto.

 

Elia, quando si rifugiò nella caverna sul monte Oreb (1 Re 19), si ritrovò nel silenzio. Fu in quel luogo che la sua vita venne scossa da un terremoto, ma Dio non era in quel terremoto;  si manifestò un vento impetuoso, ma Dio non era nemmeno lì; poi un fuoco, ma nemmeno lì Egli era. Poi il profeta udì una voce sommessa che gli chiese come mai fosse in quel luogo. Quel luogo rappresenta perfettamente il “segreto”, dove nessuno può ascoltare e vedere e ove il Signore è l’unico in grado di far udire la Sua voce. Egli è Colui che chiede: “Cosa fai qui?”. Il Padre non solo ascolta ma nel segreto vede anche tutte le situazioni che nessuno sa. Il Signore è Colui che scolta la voce del nostro pianto (Salmo 6:8) e vede ogni nostra lacrima (Salmo 6:6) e sa ascoltarne il suono. Una lacrima non produce rumore, eppure Lui è capace di ascoltarla. 

 

Mentre noi tendiamo a nascondere Egli rende manifesta la Sua opera affinché la Sua gloria si veda nella nostra vita. Colui che vede nel segreto, poi ricompensa pubblicamente poiché, a differenza nostra, non è ipocrita. Siano esse preghiere di sofferenza, pianti o desolazioni, o azioni di misericordia per altri, o ancora digiuni per l’intercessione a favore di altri, e qualunque altra cosa accade nel segreto Dio lo vede. Egli è nel segreto! È difficile ascoltare Dio in mezzo a tanta gente, ecco perché è importante che attraversiamo il deserto. Nel deserto c’è silenzio e solitudine, ma Dio è Colui che traccia una strada nel deserto: apre un sentiero, fa germogliare vita, reca gioia dove è dolore.

 

Soffermiamoci a considerare che quel Padre che è nei cieli è anche nel nostro segreto; vuole fare qualcosa nella nostra vita che sia reso poi pubblico, anche se ciò non dipende solo da Lui. Il popolo di Israele rimase nel deserto quaranta anni. Non sappiamo, né possiamo determinare quanto lungo sarà il nostro deserto, ma possiamo decidere se camminare da soli o con Dio: «Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, io non temerei alcun male, perché tu sei con me…» (Salmo 23:4). Se Dio è con noi non dovremmo temere nessun deserto o desolazione. La cosa fondamentale è sapere che Egli è nel segreto e lo dimostrerà pubblicamente contro tutti o tutto ciò che vuole scoraggiarci, poiché Dio è fedele.

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Puoi ascoltare un messaggio sul temaIl Padre che vede nel segreto (Mt 6:1-18)

 

 

 

 

 

 

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