Settimana 46 - Meditare la Scrittura

07.11.2015

«Questo libro della legge non si allontani mai dalla tua bocca, ma meditalo, giorno e notte; abbi cura di mettere in pratica tutto ciò che vi è scritto»

Giosuè 1:8

 

Il testo si riferisce alla legge di Mosè, oggi noi lo riferiamo è a tutta la Scrittura, utile a correggere, incoraggiare e fortificare così da poter raccogliere frutti (Salmo 1:1). Citando il verso «La fede dunque viene dall’udire, e l’udire viene dalla parola di Dio» (Romani 10:17), ci si impegna affinché ciò che udiamo non si diparta dalle nostre orecchie. L’invito, in questo caso, è che essa non si allontani dalla bocca. Il riferimento è ai nostri discorsi, i quali devono essere incentrati su ciò che la Scrittura insegna. Spesso capita che pronunciamo cose contrarie alla Scrittura, poi ci chiediamo il perché Dio non risponda alle nostre preghiere. La nostra vita prospera solo se la Sua parola non si diparte dalla nostra bocca (Proverbi 3:13; Proverbi 21:23; Matteo 15:18). La bocca pronuncia ciò che è dentro noi, se dichiariamo incredulità nel nostro cuore, allora, manca la fede. Dovremmo imparare a dichiarare che il Signore è Colui che provvede, che non ci lascia e non ci abbandona. È necessario che, quanto affermiamo con la bocca sia anche ciò che è nel nostro cuore altrimenti finiamo per diventare degli ipocriti.

 

Come meditare

Meditare la Parola giorno e notte non vuol dire leggerla o recitarla a memoria, ma intende qualcosa di più profondo e anche intimo. Per meditare occorre passare dal leggere o dichiarare il testo biblico al suo ascolto. Giosuè era ancora nel deserto quando ricevette una tale parola, a sottolineare come nel posto in cui c’è solo silenzio (senza parole), Dio parla. Porsi in ascolto è quindi il punto di partenza della meditazione, che consente alla Scrittura di scendere nel nostro cuore e alla nostra bocca di dichiarare con fede. Sviluppare la capacità di fermare i pensieri, la disposizione a non lasciarsi distrarre o condizionare, aiuta la sensibilità della fede a percepire la voce di Dio, dolce e sommessa. Nel momento in cui, nel silenzio, giunge la risposta è necessario agire, senza esitazione e lontani dai mille dubbi che possono assalire la mente. Delle volte per agire secondo la fede dobbiamo fermare i nostri pensieri, questo perché i Suoi pensieri non sono i nostri pensieri. La fede deve essere sconsiderata e disavveduta, poiché essa è pazzia e non raziocinio.

 

Lettura della Bibbia

09 novembre Ezechiele 28-29; 2 Corinti 12-13

10 novembre Ezechiele 30-31; Galati 1-2

11 novembre Ezechiele 32-33; Galati 3-4

12 novembre Ezechiele 34-35; Galati 5-6

13 novembre Ezechiele 36-37; Efesi 1-2

14 novembre Ezechiele 38-39; Efesi 3-4

15 novembre Ezechiele 40-41; Efesi 5-6

 

Il 10 novembre 1483, a Eisleben, Germania nasceva Lutero. Quando si pose all’ascolto della Parola un fuoco infiammò la sua vita e ne fece la scintilla che infiammò la Riforma.

 

 

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