Settimana 50 - Contenitori della grazia di Dio

06.12.2015

«In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati» 

Atti 4:12

 

La Bibbia ricorda che ogni essere umano ha peccato ed è privo della gloria di Dio ed è da Lui separato, che tale divisione ed allontanamento possa essere eliminato solo attraverso l’accettazione del sacrificio compiuto da Gesù sulla croce per noi. Viene da chiedersi come sia stato possibile che Maria, una donna in cui albergava il peccato, abbia potuto ospitare nel proprio grembo Colui che è senza peccato? Molti nel corso della storia hanno provato a rispondere, e nel 1854 Papa Pio IX ha risolto la questione stabilendo il dogma dell’Immacolata Concezione: tutti gli uomini hanno peccato tranne Maria. Alcune presunte verità nascono dal buon proposito di voler comprendere e spiegare cose per molti aspetti inspiegabili. L’uomo si è sempre sforzato di andare oltre l’umana comprensione, anche quando sarebbe stato più ragionevole ammettere la limitatezza della nostra natura. Infatti, la Bibbia dichiara che oggi conosciamo solo in parte (1 Corinzi 13:9-10). Come la Grazia raggiunse una pia donna sconosciuta e si manifestò con il concepimento di un figlio, così la vita di ciascuno di noi può diventare contenitore della grazia di Dio. L’azione di Dio entra nella nostra esistenza, la Sua Grazia ci trasforma e chiama a un compito inatteso. Il Signore ci vuole come Suoi collaboratori, ma nessuno di noi è strumento di Grazia, possiamo essere canali attraverso cui raggiunge altri.

 

L’8 dicembre 2015

Quest’anno assume un particolare valore, per l’apertura del Giubileo della Misericordia. Biblicamente, il giubileo era un anno dichiarato santo, che cadeva ogni 50 anni, e nel quale si doveva restituire l'uguaglianza a tutti i figli d'Israele, offrendo nuove possibilità alle famiglie che avevano perso le loro proprietà e perfino la libertà personale. Ai ricchi ricordava che sarebbe venuto il tempo in cui gli schiavi israeliti, divenuti nuovamente uguali a loro, avrebbero potuto rivendicare i loro diritti. La Chiesa cattolica ha iniziato la tradizione dell’Anno Santo con Papa Bonifacio VIII nel 1300, prevedendolo ogni secolo. Dal 1475 il giubileo fu cadenzato ogni 25 anni per permettere a ogni generazione di vivere almeno uno. L’ultimo è quello del 2000. Un giubileo straordinario, invece, viene indetto in occasione di un avvenimento di particolare importanza. Abbinato al cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II, nel 1965, come i precedenti ripropone il tema dell’indulgenza, ossia la remissione parziale o totale della pena temporale conseguente il peccato amministrata dalla Chiesa.

 

L’indulgenza di questo Giubileo

L’Indulgenza plenaria (dal latino plenus) è ovviamente quella che libera il peccatore dall’intero fardello della pena temporale figlia dei propri peccati. Si tratta di una concessione straordinaria che viene fatta in occasioni particolari quali il Giubileo, oppure anche per un’elezione papale come nel caso di Papa Francesco. Prima del 2000 per ricevere l’Indulgenza i fedeli dovevano essere fisicamente presenti in Piazza San Pietro nel momento della benedizione del nuovo Papa, oppure recarsi a Roma in anno giubilare per visitare le Basiliche di Pietro e Paolo. Giovanni Paolo II ruppe questa consuetudine, garantendo Indulgenza plenaria anche a quanti erano collegati tramite Radio e Televisione. L’indulgenza parziale è quella che l’autorità ecclesiastica concede al peccatore che ha dimostrato di essersi allontanato dal male invocando il perdono di Dio, ma anche mettendosi al servizio degli altri o privandosi spontaneamente di un piacere dimostrando lo spirito di sacrificio in nome di Dio (il cosiddetto ‘fioretto’). (fonte: www.giubileopapagrancesco.it)

 

Lettura della Bibbia

07 dicembre   Amos 7-8; Ebrei 13; Giacomo 1

08 dicembre   Amos 9; Abdia 1; Giacomo 2-3

09 dicembre   Giona 1-2; Giacomo 4-5

10 dicembre   Giona 3-4; 1 Pietro 1-2

11 dicembre   Michea 1-2; 1 Pietro 3-4

12 dicembre   Michea 3-4; 1 Pietro 5; 2 Pietro 1

13 dicembre   Michea 5-6; 2 Pietro 2-3

 

Il 10 dicembre 1968 si spegneva Karl Barth (10 maggio 1886, Basilea), teologo e pastore calvinisto, iniziatore della “teologia dialettica”.

Il 10 dicembre è la Giornata dei Diritti Umani, anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo adottata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948.

Please reload