Letterina a Gesú

16.12.2015

 

Caro Gesù,

mi spiace per Babbo Natale ma io preferisco scrivere a te: non ho più l'età per i giocattoli. Quando ero piccolo in questo periodo dell'anno a scuola mi aiutavano a preparare la "letterina per Gesù Bambino" e il giorno di Natale era una grande emozione leggerla ai parenti. Oggi mi sto accorgendo che anche chi dice di credere in te si sta rivolgendo sempre più al paffuto omone dalla barba bianca e con il vestito rosso, relegandoti solo per qualche giorno a un posticino sul presepe. Ancor più triste ascoltare che qualche bambino crede che Babbo Natale sia tuo padre. Di solito parlo con te, così come insegna la Bibbia; senza troppi giri di parole in qualsiasi momento vengo a rappresentarti le mie situazioni e a chiedere il Tuo aiuto. In questi giorni di milioni di letterine a Babbo Natale ho pensato di scriverne una per Te, dedicando così del tempo in più, riflettendo su cosa chiederti, e dando poi la possibilità ad amici e conoscenti di leggere cosa ti ho scritto. Spero di trovare la tua approvazione a questa mia. Cominciamo allora.

Innanzitutto ti ringrazio per l'attenzione che vorrai concedermi, pieno come sei di impegni a favore e sostegno di credenti e non su tutta la terra. Meno male che c'è lo Spirito Santo a rappresentarti in mezzo a noi: Lui non ha limitazioni corporali come noi. Siamo sempre più pieni di impegni e abbiamo frazionato le nostre ore al millesimo senza lasciare qualche minuto al buon Dio.

Vorrei per ogni uomo e ogni donna il dono di vivere un amore intenso con il proprio coniuge, un amore così caldo da riscaldare il loro stare assieme nei momenti freddi del vivere. Sia per questo il mio cuore sempre acceso di intenso amore per la donna che hai posto al mio fianco. Per ogni coppia vorrei che possa essere circondata da bambini che sappiano distinguere se sono maschi o femmine, che vadano a scuola per imparare il sapere del vivere e dello scoprire senza mai perdere l'identità che tu hai soffiato in ciascuno. Amo, come Tu ami, ogni essere umano e ancor di più chi si sta convincendo di non essere né uomo né donna. Non mi piace il "gender", preferisco la "kinder", che fino a qualche tempo fa insieme a “under” erano le uniche parole terminanti in “nder” che usavamo. Come genitore sono molto preoccupato per ciò che attende i miei figli, anche se come credente resto fiducioso in Te. Aiutami ad essere per loro un genitore amorevole, un saggio educatore, un amico per la vita.

Faccio fatica a non pensare al mondo del lavoro e alla dignità di ogni individuo di poter e voler provvedere ai suoi bisogni attraverso un impiego o attività che gli conceda di vivere onestamente. Sono molti gli amici che stanno vivendo questo dramma, e alcuni hanno già compiuto atti sconsiderati. Ti prego, aiuta le autorità di governo a trovare soluzioni e interventi che tengano conto del benessere di tutti. Vedi se ti riesce di far loro comprendere che sono lì per il bene comune e non per sé stessi. Volendo essere di esempio, aiutami ad onorare con il massimo impegno il mio lavoro, godendo del suo frutto e raccogliendo la stima di chi mi circonda, sforzandomi ad essere disponibile e gentile, professionale e produttivo.

Avverto anche la sofferenza di chi sta lottando con malattie e infermità. In tanti abbiamo un sogno: almeno per un giorno gli ospedali vuoti. Non sarà mai possibile, perché insieme ai poveri non mancheranno mai gli infermi. Ti chiedo allora di donare coraggio e forza a chi sta combattendo e non ne ha più, di illuminare le menti dei ricercatori e dei medici per trovare risposte adeguate nel pieno rispetto del dono della vita, di proteggere chi per curare gli altri sta rischiando ogni giorno la vita. Aiuta tutti noi a modificare stili di vita e comportamentali che hanno inciso sul diffondersi di alcuni mali. Tu mi hai insegnato a pregare “Padre nostro … liberaci dal male”.

Ora che gli occhi di chi non ha più speranza si volgono alle luci che addobbano alberi e strade, ora che in molte mangiatoie si attende l'arrivo del bambinello, a Te che non sei più uomo e siedi sul trono di Gloria chiedo di essere una lucetta per tanti amici senza speranza e fede che indichi loro come trovarTi, di continuare ad avere mente pensante per proporre sentieri che conducono alla giustizia e che un giorno le persone che mi hanno arricchito della loro presenza e del loro affetto si ricordino di me per quel che ho saputo loro donare.

Mi rendo conto di aver scritto molto e di aver preso molto del Tuo infinito tempo, e forse di aver anche esagerato. Ho un’ultima piccolissima richiesta però: Ti supplico affinché in questi giorni più di qualcuno possa avere un sincero incontro con Te.

Lascio a chi legge di aggiungere a questa letterina le richieste omesse e soprattutto i ringraziamenti a Colui che, al di là di quel che facciamo o pensiamo, ci ama incondizionatamente.

 

Con infinito e incondizionato amore, fino alla fine

il tuo umile e fedele servo

Please reload