Settimana 8/2016 - Amare e ricordare

13.02.2016

«Non c'è altro comandamento più importante di questi».
Marco 12:31

 

Gesù insegnò che il più grande e il primo dei comandamenti era “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”, ma che il secondo era simile al primo: “Amerai il prossimo tuo come te stesso” (Matteo 22:37-38). La fede è anche entrare nella logica del piano d'amore di Dio, perciò Paolo conclude il suo discorso: “Qualsiasi altro comandamento si riassume in queste parole: Amerai il prossimo tuo come te stesso... pieno compimento della legge è l'amore” (Romani 13:9-10). Sull’esempio del Maestro, che si è fatto solidale fino alla morte, il cristiano è chiamato a farsi prossimo (Lc 10,29-37) a chi è nel dolore e nella sofferenza. Per questo gli apostoli esortano ad amarsi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri. Il comandamento nuovo dell'amore vicendevole, distintivo dei discepoli (Gv 13:34), è l'unica traduzione del comando di amare Dio. Per distinguere occorre vedere, notare. Tutti noi siamo in grado nel bisogno di essere amati di riconoscere chi ha amore per noi, chi ha azioni concrete. Teniamone conto quando siamo chiamati ad amare.

 

Le giornate della memoria sono tante
Fino alla prima metà del XIX secolo, i valdesi vivevano confinati nel comprensorio alpino delle Valli Chisone, Pellice e Germanasca, in cui potevano esercitare in forma pubblica il culto riformato, in base alla Pace di Cavour del 1561. I Savoia non sempre mantennero fede ai patti e a più riprese tentarono di estirpare la minoranza. I valdesi arrivarono a un passo dall’estinzione nel 1686, cui seguì l’esilio delle poche migliaia di sopravvissuti verso la Svizzera e la Germania. Tre anni dopo i valdesi riuscirono a rientrare nei loro territori. Al di fuori delle Valli i valdesi non potevano stabilire residenza, commerciare e lavorare, comprare o vendere immobili, frequentare scuole. Tale discriminazione durerà fino al 17 febbraio 1848, giorno in cui il re Carlo Alberto con le Lettere Patenti concede ai valdesi il godimento dei diritti civili e politici. Si racconta che al circolare della notizia dell'imminente approvazione delle Regie Patenti la sera del 16 febbraio 1848 si accesero i falò per richiamare l’attenzione. Da allora, si cominciò ogni anno a ricordare il gioioso avvenimento con l’accensione dei falò. Dal 2014 si accende un falò della libertà anche nella località di Guardia Piemontese (CS), nota per essere stata teatro nel 1561 di una delle più efferate stragi perpetrate ai danni dei Valdesi di Calabria.

 

Il 18 febbraio 1546, moriva a Eisleben (Germania) Martin Lutero. Ho scelto questa citazione, tratta da Scritti religiosi, per ricordarlo: «(Dio) Mi ha dato vestiti e scarpe, mangiare e bere, casa, moglie e figlio, campo, bestiame e tutti i beni... e tutto questo senza merito né dignità alcuna da parte mia, per pura, paterna, divina misericordia. Per tutto questo io devo ringraziarlo e lodarlo, servirgli e obbedirgli».

 

Lettura della Bibbia
15 febbraio     Numeri 31-33; 1 Corinti 15-16; 2 Corinti 1
16 febbraio     Numeri 34-36; 2 Corinti 2-3
17 febbraio     Deuteronomio 1-3; 2 Corinti 4-5
18 febbraio     Deuteronomio 4-6; 2 Corinti 6-7
19 febbraio     Deuteronomio 7-9; 2 Corinti 8-9
20 febbraio     Deuteronomio 10-12; 2 Corinti 10-11
21 febbraio     Deuteronomio 13-15; 2 Corinti 12-13

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