Vangelo secondo Tolkien, Stefano Giannatempo

14.06.2016

Claudiana, Torino, 2014, pp. 106

 

Il testo di Giannatempo è un'opera che s'incardina in quel movimento teologico che oggi si definisce: teologia pop. Questa nuova branca della teologia pratica tenta di dimostrare che, è possibile fare teologia anche in cultura di massa. Essa si propone di cogliere le sfide e le occasioni che la moderna società urbana ci presenta, per parlare di Dio al di fuori delle chiese e delle facoltà, entrando così in un ambiente più ampio che è quello dell'evangelizzazione. La scelta dell’autore di ispirarsi agli scritti di Tolkien e la sua serie Il Signore degli anelli per parlare di teologia, ha come presupposto la sua personale convinzione che, tali scritti, abbiano un profondo legame con essa. Come Le cronache di Narnia di S. Lewis trascendono l'ambiente fiabesco e sperano di sensibilizzare il proprio lettore attraverso un’evangelizzazione, parlando del vangelo in modo nuovo ma pur sempre efficace, così pure, Giannatempo cerca di fare attraverso gli scritti di Tolkien. Leggendo il libro si rimarrà sorpresi nello scorgere all’interno del discorso una piega tipicamente teologica, evidenziando un legame stretto tra letteratura, teologia e spiritualità. (N.P.)
 

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