Settimana 42/2016 - Non nasconderti a Dio

08.10.2016

Egli rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino, e ho avuto paura perché ero nudo, e mi sono nascosto». 

Genesi 3:10

 

Dopo aver trasgredito l’ordine ricevuto di non mangiare del frutto di quell’albero, quando sul far della sera ode l’arrivo del suo Signore nel giardino, Adamo non riesce a far altro che nascondersi. Come poteva pensare di rendersi invisibile all’occhio di Colui che tutto vede. Presto scoperto, cerca allora di giustificarsi e lo fa additando come ragione il suo esteriore “nudo”. Ma lo era da sempre. Cosa è cambiato nel cuore e nella mente dell’uomo? La tentazione e la caduta lo hanno spogliato della dignità di uomo, di creatura, di governante sulla creazione. Perduta la veste originaria, unica capace di ornare e vestire senza coprire, si copre nascondendosi. Questa la condizione di chi dice: "Io sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di nulla"; e non sa invece di essere disgraziato, miserabile, povero, cieco e nudo (Apocalisse 3:17). Stupisce l’agire divino che si preoccupa di vestire le sue creature. Come il padre amorevole del figliol prodigo

(Luca 15:22) Egli resta pronto ad accogliere, vestire e rivestire chi in qualche modo è stato spogliato. Non nasconderti più, ma se odi la Sua voce che ti cerca esci. Non aver alcun timore, Lui ti ama.

 

Giovanni Diodati

Il 13 ottobre 1649 si spegneva a Ginevra Giovanni Diodati (nato il 3 giugno 1576, aveva 73 anni). La sua fama è dovuta specialmente alla sua traduzione della Bibbia in italiano (1607) e in francese (1644), la prima ad essere letta da molti italiani. La traduzione italiana, cosiddetta Diodatina, è ritenuta un’opera monumentale per il lessico adoperato, per l’intensità ed i termini sopraffini utilizzati, per la fedeltà al testo cui solamente un uomo di levatura superiore e con doni comunicati dallo Spirito Santo, ha potuto compiere pur in una giovane età, a conferma di una schietta consacrazione. La seconda edizione del 1641 viene edita con la revisione dell’autore ancora vivente e con i Salmi tradotti in poesia, che ci comunicano la vena poetica di questo particolare studioso, professore di lingue antiche a vent’anni e successore di Calvino con Theodore de Beze all’università, come rettore magnifico a venticinque. Di questo patrimonio restano per la traduzione del 1607 stampata a Ginevra 12 esemplari, per quella del 1641 stampata a Ginevra editore P. Chovet si contano 23 copie. Averne una …

 

Lettura della Bibbia

10 ottobre       Geremia 27-28; Atti 14-15

11 ottobre       Geremia 29-30; Atti 16-17

12 ottobre       Geremia 31-32; Atti 18-19

13 ottobre       Geremia 33-34; Atti 20-21

14 ottobre       Geremia 35-36; Atti 22-23

15 ottobre       Geremia 37-38; Atti 24-25

16 ottobre       Geremia 39-40; Atti 26-27

Please reload