Settimana 43/2016 - Come Eliseo

16.10.2016

«Essi continuarono a camminare discorrendo insieme, quand'ecco un carro di fuoco e dei cavalli di fuoco che li separarono l'uno dall'altro, ed Elia salì al cielo in un turbine».
2Re 2:11
 
Il racconto della sparizione di Elia è un viaggio istruttivo sul bisogno di dipendere dalla potenza di Dio. Nel percorso che conduce a questo momento vi sono con partenza da Ghilgal tre tappe: Bethel, Gerico e Giordano. Bethel significa “casa di Dio” ed aveva una grande tradizione spirituale, basti ricordare a Giacobbe. Nel corso degli anni il popolo vi si era dato all'idolatria e un’intera generazione era sprofondata nell’incredulità. Eliseo dovette provare orrore e indignazione per quella società completamente perduta, e dovette forse comprendere di non essere ancora pronto ad affrontare una simile sfida. Giunsero a Gerico (“luogo piacevole”), un territorio completamente sterile a causa di una vena d’acqua velenosa che si era infiltrata nelle sorgenti. Qui vi era una scuola di profeti e uomini dediti allo studio delle Scritture sono incapaci di dare soluzione al dramma.  Ecco allora il bisogno di giungere al Giordano, per sperimentare la potenza di Dio attraverso il mantello che apre le acque prima e poi scenderà sulla vita di Eliseo. Se Bethel può rappresentare una società schernitrice delle cose di Dio e Gerico un cristianesimo tutto pensiero ma senza concretezza. Noi siamo chiamati a raggiungere e attraversare il Giordano.
 
Elia e Eliseo
Nel nome del profeta è racchiusa la sua missione. Infatti, il nome di Elia 'Eliyyáhu vuol dire “il mio Dio è Yahwèh”, e ogni sua azione è volta a manifestarne la veridicità. Attraverso il tishbita, ossia lo straniero proveniente da un piccolo villaggio, ad est del Giordano, nell’Alta Galilea, la Bibbia ci dice che in mezzo alla morte Dio concede la vita. Elia vestiva con “i fianchi cinti” (1Re 18:46) e coperto da un mantello (2Re 2:8-13) e viveva nei dintorni del Giordano. Eliseo succederà ad Elia, continuando la sua opera sotto i regni di Ioram, Iehu, Ioacaz e Ioash (dall’860 al 780 circa), e le sue vicende sono riportate in 2Re dal capitolo 2 al 13. Il nome di Eliseo ('Oelysha') vuol dire “Dio salva” o “il mio Dio salva”, anche “Dio è salvezza”. Le loro vicende intessono un’entusiasmante saga a cavallo dei due libri dei Re.
 
Lettura della Bibbia
17 ottobre       Geremia 41-42; Atti 28; Romani 1
18 ottobre       Geremia 43-44; Romani 2-3
19 ottobre       Geremia 45-46; Romani 4-5
20 ottobre       Geremia 47-48; Romani 6-7
21 ottobre       Geremia 49-50; Romani 8-9
22 ottobre       Geremia 51-52; Romani 10-11
23 ottobre       Lamentazioni 1-2; Romani 12-13
 
Lunedì 17 ottobre è la Giornata Internazionale per lo Sradicamento della Povertà, un’occasione per indirizzare lo sguardo sulle tante diseguaglianze economiche nel mondo: «Il ricco domina sul povero e chi riceve prestiti è schiavo del suo creditore» (Proverbi 22:7).

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