Settimana 43/2017 - Non nasconderti a Dio

21.10.2017

Egli rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino, e ho avuto paura perché ero nudo, e mi sono nascosto». 
Genesi 3:10
 
Una scena particolare è delineata nelle prime pagine bibliche. Sul far della sera l’Eterno Dio scende nel giardino dell’Eden alla ricerca della sua creatura. Siamo però nel momento successivo alla trasgressione dell’ordine ricevuto di non mangiare il frutto di un albero in particolare. Adamo non riesce a far altro che nascondersi. Come poteva pensare di rendersi invisibile all’occhio di Colui che tutto vede. Presto scoperto, cerca allora di giustificarsi e lo fa additando come ragione il suo esteriore “nudo”. Ma lo era da sempre. Cosa è cambiato nel cuore e nella mente dell’uomo? La tentazione e la caduta lo hanno spogliato della dignità di uomo, di creatura, di governante sulla creazione. Perduta la veste originaria, unica capace di ornare e vestire senza coprire, si copre nascondendosi. Questa la condizione di chi dice: "Io sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di nulla"; e non sa invece di essere disgraziato, miserabile, povero, cieco e nudo come la chiesa di Laodicea (Apocalisse 3:17). Stupisce l’agire divino che si preoccupa di vestire le sue creature. Come il padre amorevole del figliol prodigo (Luca 15:22), Egli resta pronto ad accogliere, vestire e rivestire chi in qualche modo è stato spogliato. Non nasconderti più, ma se odi la Sua voce che ti cerca esci.


Preparandoci ad Halloween senza dimenticare la storia

Con il passare degli anni si abbassa il nostro livello di guardia su quanto “festosamente” viene a minare i nostri principi di fede. Ecco che per giustificare la festa di Halloween si fa leva sulle esigenze dei bambini, supportati anche dall’orientamento della pedagogia infantile che sottolinea l’importanza di vivere il travestimento. C’è però da interrogarsi se sia giusto soddisfare queste esigenze in una giornata nella quale è chiaramente dichiarata la volontà di celebrare le tenebre, i fantasmi e gli spiriti maligni! Non ritengo che dobbiamo restare a guardare, e in taluni casi anche a subire nel silenzio. Il credente non tema di affermare che certe pratiche sono dichiaratamente contro la volontà di Dio. L’esortazione paolina è di custodire la fede che ci è stata insegnata e tramandata, nella Sua purezza. Se proprio si vuole far festa, facciamola invocando il Suo nome: è in Lui che ci rallegriamo perché ci ha donato la vita!

 

Il 27 ottobre 1553 Michele Serveto finisce al rogo su volere di Giovanni Calvino.  Il suo caso riecheggiò in tutta Europa, segnando l'inizio dell'idea moderna di tolleranza religiosa. Commentandone la morte, Sebastiano Castellione scrisse: “Uccidere un uomo non significa difendere una dottrina, ma solo uccidere un uomo”. Il 28 ottobre 312 a Ponte Milvio cambia la storia dei cristiani con la vittoria di Costantino su Massenzio.
 
Lettura della Bibbia
23 ottobre       Geremia 41-42; Atti 28; Romani 1
24 ottobre       Geremia 43-44; Romani 2-3
25 ottobre       Geremia 45-46; Romani 4-5
26 ottobre       Geremia 47-48; Romani 6-7
27 ottobre       Geremia 49-50; Romani 8-9
28 ottobre       Geremia 51-52; Romani 10-11
29 ottobre       Lamentazioni 1-2; Romani 12-13

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