Dimorare nell’amore

28.04.2018

“Quand’anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,

ma non ho amore,

divento un bronzo risonante o uno squillante cembalo”. 

1 Corinti 13:1

 

 

Nel 1874, Henry Drummond (1851-1897) scriveva “La migliore cosa del mondo”, un messaggio sul testo paolino dell’amore. Il testo è stato ripreso e riproposto alcuni anni fa da Paul Coelho in “Il dono supremo”. L’amore non può essere definito, è come un prisma che riflette la luce nei colori dell’arcobaleno. Lo compongono pazienza, bontà, generosità, umiltà, gentilezza, dedizione, tolleranza, ingenuità e sincerità. Siamo chiamati ad apprendere ad amare da Dio, infatti “noi amiamo poiché Egli ci ha amato per primo” (1 Giovanni 4:19). Dio è amore, che purifica e trasforma. Nonostante tutto l’impegno, non basterà la volontà a cambiare l’essere umano, neanche il tempo riesce a mutare l’uomo. Solo l’amore è in grado di trasformarlo. Da credente prima e umile ministro dell’evangelo dopo, confermo quanto scriveva l’apostolo Paolo, quando dichiarava che “senza amore siamo un cembalo risonante”. Le locuzioni “bronzo risonante” e “cembalo squillante” non sono una disistima della musica, ma indicano un rumore più o meno assordante e scollegato, come poteva avvenire in qualche rito pagano in cui questi strumenti erano impiegati: un tintinnio senza armonia, un rumore lontano parente di una melodia.

 

Un uomo andò dal padre e gli disse: "Non sopporto più mia moglie, voglio ucciderla, ma ho paura che venga scoperto. Puoi aiutarmi?" "Certo", rispose il padre, che aggiunse: "C'è un problema. Devi fare in modo che nessuno sospetti di te". "Come farò allora?", chiese il figlio. "Dovrai prenderti cura di lei, essere gentile, grato, paziente, amorevole, meno egoista, darle maggior ascolto e attenzione". Poi consegnandogli un flaconcino aggiunse: "Ogni giorno le darai un po' di questo veleno nel cibo. Così morirà lentamente". Dopo qualche giorno, l'uomo tornò sconvolto dal padre: "Non voglio più che mia moglie muoia. Mi sono reso conto che la amo. Come faccio ora dato che l'ho avvelenata?" "Non ti preoccupare, era solo polvere di riso. Non morirà. Il veleno era dentro di te, e tu stavi morendo". Quando si nutrono rancori si muore lentamente senza accorgersene. È ora di fare pace con noi stessi (e Dio); solo dopo saremo in grado di farla con gli altri.

 

Gesù tenne a raccomandare ai discepoli: «Dimorate nel mio amore» (Giovanni 15:9). C.S. Lewis scrisse: “Amare significa, in ogni caso, essere vulnerabili. Qualunque sia la cosa che vi è cara, il vostro cuore prima o poi avrà a soffrire per causa sua, e magari anche a spezzarsi. Se volete avere la certezza che esso rimanga intatto, non donatelo a nessuno, nemmeno a un animale. Proteggetelo avvolgendolo con cura con passatempi e piccoli lussi; evitate ogni tipo di coinvolgimento; chiudetelo col lucchetto nello scrigno, o nella bara, del vostro egoismo. Ma in quello scrigno (al sicuro, nel buio, immobile, sotto vuoto) esso cambierà: non si spezzerà; diventerà infrangibile, impenetrabile, irredimibile [...] L'unico luogo, a parte il cielo, dove [il tuo cuore] può essere perfettamente salvo da tutti i pericoli e perturbazioni dell'amore è l'inferno” (C.S.Lewis, I quattro amori, p. 111). Prima che sia troppo tardi prendiamo l'iniziativa di amare, di dare, di aiutare e soprattutto di gustare la gioia di perdonare.

 

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Il 3 maggio è la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa. Preghiamo affinché in ogni parte del mondo sia concessa la libertà di esprimere e comunicare, senza condizionamenti e controlli di alcun tipo.

 

 

Devotional 18/2018

Piano di lettura settimanale della Bibbia

30 aprile        1Re 8-9; Luca 21:1-19

01 maggio     1Re 10-11; Luca 21:20-38

02 maggio     1Re 12-13; Luca 22:1-30

03 maggio     1Re 14-15; Luca 22:31-46

04 maggio     1Re 16-18; Luca 22:47-71

05 maggio     1Re 19-20; Luca 23:1-25

06 maggio     1Re 21-22; Luca 23:26-56

 

Foto di LayHwa Chew, www.freeimages.com

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