Avere compassione

03.06.2018

 

Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe,

predicando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.
Matteo 9:35

 

 

Vogliamo continuamente imparare da Gesù, il nostro vero leader, “capo e compitore della nostra fede”. Solo lasciandoci ispirare da Lui e seguendo il suo esempio potremo ridurre le possibilità di errori e il rischio di fallimento. Di certo è stato umanamente instancabile, secondo il resoconto di Matteo, percorrendo “tutte le città e i villaggi” del suo territorio, “insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità”. Nonostante lo sforzo profuso ha dovuto fare spesso i conti con l’incredulità diffusa (Marco 6:6) che ne ha limitato l’azione. Davanti alle folle, Gesù si rende conto che il bisogno era maggiore di quello che da solo riusciva a fare. Eppure non si arrende, né tantomeno si scoraggia e frena la sua azione. Qualcosa di speciale anima la sua missione: la compassione, il massimo della vitalità e dell’amore per la vita. “Vedendo le folle, ne ebbe compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore” (Matteo 9:37). “Aver compassione” è uno dei verbi che meglio caratterizza l’azione di Gesù tra la gente, e il suo utilizzo nel Nuovo Testamento è rivolto solo a lui. Compassione letteralmente significa “soffrire con”. Dio non è lontano dalla sofferenza di alcuno, ma abbraccia chi soffre. Gesù ha caricato su di sé la nostra sofferenza.

 

Matthew Fox, teologo di fama internazionale, nel suo libro Compassione: spiritualità e giustizia sociale (Claudiana, 2014) considera diversi ambiti della vita umana - religione, psicologia, scienza, economia e politica - e osserva le paure umane più profonde nell'ottica della compassione, che secondo l'autore «è ovunque. La compassione è la maggiore fonte di energia esistente. Oggi che il mondo è diventato un villaggio globale, abbiamo bisogno della compassione ancora più di prima, non perché vogliamo essere altruisti... ma perché vogliamo sopravvivere». Sovente coloro che cercano di uscire dalla logica della "scalata sociale" per concentrarsi su uno stile di vita basato sulla compassione e sul rispetto restano soli, senza mai trovare un sostegno. Allora diventa una necessità guardare a chi ha avuto compassione e l’ha avuto fino a dare la sua vita per noi. Chi è animato dalla compassione vede oltre le apparenze, cosi come Gesù vedeva la stanchezza e lo sfinimento, l’oppressione e lo scoraggiamento di chi gli stava di fronte. Tale persona si predispone poi a curarle come “pecore senza pastore”, e senza mai cercare un interesse proprio e quindi “sbranandole come un lupo”. Nelle parabole del samaritano e del figliol prodigo la compassione diventa il motore di azioni che salvano la vita: prendersi cura della persona ferita, celebrare il ritorno a casa del figlio.

 

Alla compassione si contrappone “la durezza del cuore” (Marco 3:5), atteggiamento del quale ci si può e ci si deve indignare, come fa Gesù. La durezza di cuore è colpevole e da condannare. La cosa, al tempo stesso, rattrista molto, perché quando il cuore umano, già fonte di ogni male, si indurisce, può emettere solo veleni e tramare omicidi. La durezza del cuore è pericolosa al punto di farci sembrare Gesù persino “inutile”. Solo gli occhi attenebrati dall’egoismo e dalla malvagità resteranno fissi su sé stessi, senza trovare modo di alzare lo sguardo per scoprire quanto grande è la mèsse e poi considerare l’esiguo numero di coloro che vi lavorano. Gesù chiese questo ai discepoli, di rendersi conto del bisogno altrui e di non esitare a farlo proprio, e comunque a non essere mai paghi, perché nonostante aumentino le braccia resta necessario pregate “il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse”.

 

 

Devotional 23/2018

Piano di lettura settimanale della Bibbia

04 giugno       2Cronache 21-22; Giovanni 14

05 giugno       2Cronache 23-24; Giovanni 15

06 giugno       2Cronache 25-27; Giovanni 16

07 giugno       2Cronache 28-29; Giovanni 17

08 giugno       2Cronache 30-31; Giovanni 18:1-18

09 giugno       2Cronache 32-33; Giovanni 18:19-40

10 giugno       2Cronache 34-36; Giovanni 19:1-22

 

 

Foto di Marco Michelini, www.freeimages.com

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