Un fallimento annunciato

07.07.2018

 

E il Signore, voltatosi, guardò Pietro;

e Pietro si ricordò della parola che il Signore gli aveva detta:

«Oggi, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte». 

E, andato fuori, pianse amaramente.

Luca 22:61-62

 

 

Quando si pensa all’apostolo Pietro forse la maggior parte si proietta nel libro degli Atti, dove veste i panni del predicatore, del perseguitato, del guaritore o del liberato, di sicuro una figura di riferimento il gruppo dei primi discepoli e la nascente chiesa. Eppure colui che svetta come una colonna, un punto fermo, ha nei suoi trascorsi le incertezze, le insicurezze, gli impulsi, le cadute e i fallimenti di ogni essere umano, nonostante stia camminando al fianco del Maestro. E proprio ad uno di questi frangenti ci accompagna il brano di Luca. Non fu sufficiente a Pietro la determinazione e sicurezza, che lo avevano fin lì contraddistinto, per evitare uno dei momenti più bui della sua vita. Da tre anni era al fianco di Gesù, e la sua vita aveva ricevuto un’impronta speciale quando incrociato dal Maestro, mentre rassettava le sue reti da pescatore, si senti dire: “Seguimi. Io ti farò pescatore di uomini vivi”. Mi chiedo semmai Simone aveva compreso il significato di quelle parole. L’evangelista Luca racconta che nella notte dell’arresto di Gesù, a poche ore di distanza dalla sua veemente dichiarazione di essere disposto a dare la vita, il nostro Simone non troverà la forza necessaria per dichiararsi uno dei seguaci del Galileo. Infatti, per tre volte nega di conoscerlo. Aveva seguito Gesù, tenendosi a distanza. Voleva far qualcosa, ma non era capace. Gesù era tra gli accusatori, come una pecora muta davanti ai tosatori. Pietro scoprirà di essere altrettanto solo, quando al terzo diniego ode cantare il gallo, come annunciato dal Galileo. Proprio in quell’istante Gesù esce dalla casa del sommo sacerdote e incrocia lo sguardo dell’amato discepolo.

 

Tutti i Vangeli narrano questo episodio, di certo non felice per Simone. Quasi a dirci che le cadute, i fallimenti non possono essere dimenticati, perché sono dietro l’angolo di ognuno. Questo potrebbe amplificare la tua sofferenza del momento, perché forse come lui eri sicuro che niente e nessuno avrebbe mai potuto farti desistere, mentire e/o abiurare. Pressato prima da una donna, poi un uomo e poi altri ancora. Non c’è distinzione sessuale, la provocazione non ha genere. Il punto di crisi è cadere, e cadere in malo modo. Il fallimento di Simone, infatti, è forse il peggiore: rinnegare il Maestro. “Perché se uno si sarà vergognato di me e delle mie parole in questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui quando verrà nella gloria del Padre suo con i santi angeli” (Marco 8:38). La forza di Pietro però sta, secondo me, nel prendere immediatamente coscienza di quanto compiuto e il pianto amaro lo testimonia. Non concede tempo al nemico di accusarlo, ma nel momento che incrocia lo sguardo di Gesù, percepisce tutta la comprensione, la solidarietà e soprattutto la misericordia di chi aveva cercato di metterlo amorevolmente in guardia. Forse dovremmo ritrovare questa forza, spesso confusa con la debolezza. Chi prende atto degli errori e si rialza ne viene fuori certamente più forte. Ma nell’immediato il discepolo fa fatica, al punto che dopo la resurrezione e le prime apparizioni, decide di tornare a pescare. Colui, al quale era stato preventivato di diventare “pescatore di uomini”, è ancora Simone e nelle sue vene scorre il sangue di un pescatore. Quindi la sua decisione è: “Vado a pescare”. Il risultato però fu un insuccesso totale. Una notte intera senza tirare a bordo neanche un pesciolino. Nel momento che la disperazione poteva prendere possesso dalla riva una voce … Il Signore era proprio là, come è proprio qua … mentre ci affatichiamo invano, il Suo amorevole sguardo non ci lascia. Egli è pronto a darci la dritta giusta, è pronto a riabilitarci, è pronto ad affidarci il suo gregge.

 

 

Devotional 28/2018

Piano di lettura settimanale della Bibbia

09 luglio        Giobbe 38-40; Atti 16:1-21

10 luglio        Giobbe 41-42; Atti 16:22-40

11 luglio        Salmi 1-3; Atti 17:1-15

12 luglio        Salmi 4-6; Atti 17:16-34

13 luglio        Salmi 7-9; Atti 18

14 luglio        Salmi 10-12; Atti 19:1-20

15 luglio        Salmi 13-15; Atti 19:21-41

 

Foto di Anna Wolniak, www.freeimages.com

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