Non tramare il male

15.09.2018

 

I suoi saggi e Zeres sua moglie gli dissero:

«Se Mardocheo davanti al quale tu hai cominciato a cadere è della razza dei Giudei,

tu non potrai resistergli. Soccomberai davanti a lui».

Ester 6:13b

 

 

Il libro di Ester, come tutti i testi biblici, fornisce indicazioni per la nostra fede e il nostro vivere quotidiano. All’interno della storia vi è una significativa relazione di parentela. Infatti, Mardocheo si prende cura di sua cugina Ester, dopo la morte dei suoi genitori. Assistiamo alla realizzazione di un disegno divino, che sfugge ad ogni umana comprensione, e per vie a noi sconosciute, trova adempimento per la salvezza di un popolo intero. La storia della giovane Ester si sviluppa tra la tensione di due uomini: l’assiro Aman (uomo di fiducia del re) e il giudeo Mardocheo (cugino di Ester). Tra questi due si sviluppa un vero e proprio conflitto, che ha la sua lettura nelle parole della moglie e dei consiglieri di Aman, capaci di scorgere la mano invisibile di Dio all’azione: «Se Mardocheo davanti al quale tu hai cominciato a cadere è della razza dei Giudei, tu non potrai resistergli. Soccomberai davanti a lui». Mardocheo, giusto in quanto benedetto e approvato da Dio, non piega minimamente il suo capo davanti agli atteggiamenti da despota di Aman.

 

Aman è talmente accecato dall’odio nei confronti di Mardocheo che non esita a prendere decisioni a scapito di un popolo intero. Pur di eliminarne uno è disposto ad un eccidio. Apprendiamo che il male che vuoi fare all’altro però può ritorcersi contro, e il suo malefico piano è totalmente stravolto, per l’iniziativa di uno solo. Attenzione a desiderare il male di qualcuno, perché potresti ritrovare a fargli il bene che non voleva. Potremmo notare una forma di “ironia divina”, perché la trama di morte intessuta contro Mardocheo si ritorce contro Aman, che l’aveva architettata. Infatti, accadono una serie di eventi che capovolgono tutto. Mardocheo si ritrova a fare ad Aman quello che desiderava per sé stesso. L’apostolo Paolo scriveva: “è grazie a lui che voi siete in Cristo Gesù, che da Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione; affinché, com'è scritto: «Chi si vanta, si vanti nel Signore»” (1Corinzi 1:30-31). Dio gradisce gli umili. L’impegno e la dedizione nel tempo però portano alcuni ad essere “noti”, e ingiustamente invidiati da alcuni. Altri invece pretendono rispetto e sottomissione, solo per pavoneggiarsi.

 

Tendenzialmente vestiamo sempre i panni di Mardocheo e riteniamo spesso di essere circondati da una schiera di Aman che vuole il nostro male. E se invece vestissimo i panni di Aman? Dovremmo allora affidarci alla forza del perdono, perché ad un torto subito si è tentati di rispondere con la stessa moneta, innescando una reazione senza più fine. Inoltre, il triste epilogo dell’avversario non dovrebbe mai suscitare sentimenti di trionfo. Come il Cristo alla croce, preghiamo invece sempre per “coloro che non sanno quel che fanno”. Dalla prospettiva di credenti, le parole della moglie di Aman alimentano la nostra fiducia in Dio, il quale sempre veglia su chi gli appartiene. Anche nelle vicende di Isacco, al pari del padre Abramo, si leva la presenza costante dell’Eterno a rassicurarlo e a moltiplicare i suoi beni. Di riflesso attorno a lui cresce la gelosia, aumentano gli ostacoli. Trova impedimenti, litigi fino al punto che è costretto a lasciare il paese, ma viene rassicurato: “Io sono il Dio d'Abraamo tuo padre; non temere, perché io sono con te e ti benedirò e moltiplicherò la tua discendenza per amore del mio servo Abraamo” (Genesi 26:24). Lasciamoci fiduciosamente condurre nella storia preparata dal nostro Dio, per noi e con noi. Il male non prevarrà mai.

 

---

Puoi ascoltare un audio sul tema qui

_


Devotional 38/2018

Piano di lettura settimanale della Bibbia

17 settembre   Proverbi 27-29; 2Corinti 10

18 settembre   Proverbi 30-31; 2Corinti 11:1-15

19 settembre   Ecclesiaste 1-3; 2Corinti 11:16-33

20 settembre   Ecclesiaste 4-6; 2Corinti 12

21 settembre   Ecclesiaste 7-9; 2Corinti 13

22 settembre   Ecclesiaste 10-12; Galati 1

23 settembre   Cantico dei C. 1-3; Galati 2

__

 

Lunedì 21 è la Giornata Internazionale della Pace, si levi una preghiera affinché la pace regni in Gerusalemme e sulla terra tutta, mentre su ogni cuore si levi il vessillo del Principe della Pace.

 

 

foto di Sergej Klimkin, www.freeimages.com

Please reload