Amore fraterno

13.10.2018

 Continuate nell’amore fraterno

Ebrei 13:1

 

Lo scrittore agli ebrei presenta l’amore come un impegno che deve continuare nel tempo. In greco l’espressione è molto più sintetica, adopera «philadelphía», che è l’amicizia, amore fraterno, e poi il verbo «menéto» “rimanga”: quindi potremmo tradurre “l’amore fraterno resti, duri, resista”. Il Signore è venuto a portare sulla terra la capacità di vivere insieme, da amici e da fratelli, e di essere comunità insieme. Non a caso ha detto: “Vi riconosceranno dall’amore che portate gli uni per gli altri” (Giovanni 13:35, Romani 12:10). Non si può amare un giorno e basta; non si può amare a giorni alterni; non si può amare quando ne abbiamo voglia o bisogno. L’amore è per ogni tempo, e trova la sua manifestazione secondo il dettato di 1Corinti 13. L’amore non ha mai le porte chiuse, anzi è sempre pronto ad aprirsi all’altro per accogliere ed ospitare. Infatti, è l’ospitalità il soggetto dell’esortazione successiva, la prima porta dell’amore. Nella celebrazione della Pasqua gli ebrei sono soliti apparecchiare sempre un posto in più perché “Chi ha fame venga e mangi, e faccia Pésach (Pasqua) con noi”. Nel mondo veterotestamentario l’accoglienza era fondamentale, non si conoscevano alberghi e gli spostamenti erano possibili solo se le famiglie ospitavano i pellegrini, i viandanti. Gli apostoli e tutti i ministri del vangelo nei primi secoli hanno potuto girare il mondo grazie all’ospitalità, perché hanno trovato vitto e alloggio in case private di persone disponibili. Noi oggi – specialmente nella parte occidentale del mondo – non abbiamo più idea di che cosa sia. Nella primitiva comunità cristiana l’ospitalità era un esempio forte di amore fraterno, modello dell’accoglienza divina.

 

L’invito del capitolo 13 agli ebrei è indirizzo di vita comunitaria, con una forte sottolineatura di solidarietà. Lo scrittore non esorta semplicemente a visitare i carcerati, ma a considerarsi loro compagni di carcere quindi a partecipare realmente alla condizione altrui: poveri con i poveri, malati con i malati, carcerati con i carcerati. Ci è richiesto un cambio di mentalità, una vocazione alla misericordia e alla compassione contro ogni forma di arroganza, perché si deve curare (amare) non per obbligo. Il samaritano lungo la strada di Gerico non aveva obblighi, e, differentemente dal sacerdote e dal levita, palesa una mentalità di solidarietà. Come il Cristo si è fatto in tutto simile ai fratelli e ha condiviso in tutto la nostra esperienza, così noi siamo chiamati a fare altrettanto. Gesù non si è presentato come il Dio benefattore che elargiva miracoli grazie a chiunque glieli chiedeva, ma ha partecipato alla condizione dell’essere umano. Spiace constatare che per tanti la fede stia diventando sempre più liquida, senza contatti e relazioni, senza la comunità con l’altro da amare e servire: al rifiuto di ogni forma di obbligo corrisponde anche un totale disinteresse al bene altrui. I primi ad essere ignorati sono i ministri di riferimento. Si predilige la riservatezza, il custodire privatamente ciò che riguarda la proprio vita e si rifiuta ogni tipo di guida. Si va ad un pozzo qualsiasi e si accinge a secondo della propria sete, senza il bisogno del conduttore, contrariamente a quello che indica la Scrittura. Eppure chi sminuisce il ruolo pastorale dimentica chi lo ha accudito e allevato nelle vie del Signore.

 

Lo scrittore agli ebrei esorta: “Ricordatevi dei vostri conduttori, che vi hanno annunziato la parola di Dio e, considerando il risultato della loro condotta, imitate la loro fede” (13:7). E più avanti: “Ubbidite ai vostri conduttori e sottomettetevi a loro, perché essi vegliano sulle anime vostre, come chi ha da renderne conto, affinché facciano questo con gioia e non sospirando, perché ciò non vi sarebbe di alcun vantaggio” (13:17). A queste parole mi limito solo ad invitare a una personale riflessione.

 

 

Devotional 42/2018

Piano di lettura settimanale della Bibbia

15 ottobre       Isaia 45-46; 1 Tessalonicesi 3

16 ottobre       Isaia 47-49; 1 Tessalonicesi 4

17 ottobre       Isaia 50-52; 1 Tessalonicesi 5

18 ottobre       Isaia 53-55; 2 Tessalonicesi 1

19 ottobre       Isaia 56-58; 2 Tessalonicesi 2

20 ottobre       Isaia 59-61; 2 Tessalonicesi 3

21 ottobre       Isaia 62-64; 1 Timoteo 1

 

 

foto di Piotr Bizor, www.freeimages.com

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