Luce nelle tenebre

20.10.2018

 

«Badate dunque di camminare con diligenza non da stolti,

ma come saggi, riscattando il tempo, perché i giorni sono malvagi»

Efesi 5:15-16

 

 

Alla vigilia della battaglia di Edgehill (23 ottobre 1642) il Barone Lord Astley elevava questa preghiera: "Signore, sai quante cose ho da fare oggi! Se ti dimentico, tu, non dimenticarmi, per amore di Gesù". Purtroppo le attività e gli impegni insidiano quotidianamente la nostra chiamata. Ne era ben consapevole anche l’apostolo Paolo, che prima di esortare ad essere “ripieni di Spirito”, incita a vivere il cristianesimo “come si conviene ai santi”, ovvero separandosi dalle forme, dagli atteggiamenti e situazioni che non hanno riscontro nella fede cristiana. Per usare le parole di Gesù,  essere “la luce del mondo”. Il credente è chiamato a camminare con avvedutezza. Non solo, è chiamato anche a riscattare il tempo. Tutto il tempo perduto prima della grazia di Dio, deve essere recuperato. La Scrittura, però, ci chiede di recuperare quello che abbiamo avanti perché i giorni sono malvagi, feroci e sofferenti, e ne abbiamo prova continuamente. Come si fa a capire la volontà di Dio? L’unico modo è essere ripieni di Spirito, tutti i giorni. All’inizio della conversione, lo zelo per le cose di Dio ci allontana da tutto il resto. Vi è un unico desiderio: “Cristo, e niente altro”. Con il passare degli anni però questo fuoco scema e il nostro livello di guardia si abbassa su quanto “festosamente” viene a minare i nostri principi di fede. Mi riferisco ad una “festa” che va sempre più prendendo piede, a discapito del cristianesimo predicato e praticato: Halloween.

 

La festa di Ognissanti (celebrata il 1° novembre) fu istituita nell’840 d.C. e cadeva inizialmente nel mese di maggio. Durante il Medioevo i credenti vennero a contatto con il culto dedicato a Samain, una divinità celtica. Vi fu una sorta di interazione tra la fede nordica, quella dell’impero romano, permissivista seppur legato al cristianesimo, ed una tendenza all’oscurantismo mentale, diretto a difendere la propria identità. Da questa commistione, nel 1048, la ricorrenza venne modificata e spostata al 1° di novembre, per coprire il culto di Samain. Si narra che Samain vada in giro a fare danni con gli spiriti dei morti, e l’obiettivo della festa è proprio controllare la sete di vendetta di Samain e delle sue schiere che quella notte vengono celebrati. A questa, che è l’origine della festa, si affiancano altre leggende, come quella di Jack o’lantern, che si racconta, avesse venduto l’anima al diavolo. La contrattazione della sua anima, dopo varie peripezie, si conclude con un carbone lanciato da satana in una zucca che Jack portava con sé e che diventò una lanterna. Le leggende, le credenze, i simboli di questa festa sono le stesse del mondo delle streghe, e da semplice festività celtica, Halloween è diventato un contenitore di satanismo: è risaputo in tutto il mondo che la notte del 31 ottobre i satanisti eseguono il rituale di invocazione delle forze del male.

 

Per giustificare la festa di Halloween, alcuni fanno leva sulle esigenze dei bambini, supportati anche dall’orientamento della pedagogia infantile che sottolinea l’importanza di vivere il travestimento. C’è però da interrogarsi se sia giusto soddisfare queste esigenze in una giornata nella quale è chiaramente dichiarata la volontà di celebrare le tenebre, i fantasmi e gli spiriti maligni. Non basta il Carnevale!? Non ritengo che dobbiamo restare a guardare, e in taluni casi anche a subire nel silenzio. Il credente non tema di affermare che certe pratiche sono dichiaratamente contro la volontà di Dio. L’esortazione paolina è di custodire la fede che ci è stata insegnata e tramandata, nella Sua purezza. Se proprio si vuole far festa, facciamola invocando il Suo nome: è in Lui che ci rallegriamo perché ci ha donato la vita! Chiediamo al Signore che il Suo Spirito spinga la nostra vita come una barca, e che la Sua Parola illumini il nostro vivere, così che navigando in questo mondo di tenebre possiamo rischiarare il cammino di molti. «Avendo dunque queste promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timore di Dio» (2 Corinti 7:1).

 

 

Devotional 43/2018

Piano di lettura settimanale della Bibbia

22 ottobre       Isaia 65-66; 1 Timoteo 2

23 ottobre       Geremia 1-2; 1 Timoteo 3

24 ottobre       Geremia 3-5; 1 Timoteo 4

25 ottobre       Geremia 6-8; 1 Timoteo 5

26 ottobre       Geremia 9-11; 1 Timoteo 6

27 ottobre       Geremia 12-14; 2 Timoteo 1

28 ottobre       Geremia 15-17; 2 Timoteo 2

 

Memoria

Il 27 ottobre 1553 Michele Serveto finisce al rogo su volere di Giovanni Calvino.  Il suo caso riecheggiò in tutta Europa, segnando l’inizio dell’idea moderna di tolleranza religiosa. Commentandone la morte, Sebastiano Castellione scrisse: “Uccidere un uomo non significa difendere una dottrina, ma solo uccidere un uomo”.

Il 28 ottobre 312 a Ponte Milvio cambia la storia dei cristiani con la vittoria di Costantino su Massenzio.

 

 

Foto di Bob Smith, www.freeimages.com

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