L’Evangelo arriva in Europa

26.01.2019

 

Paolo ebbe durante la notte una visione: un macedone gli stava davanti,

e lo pregava dicendo: «Passa in Macedonia e soccorrici». 

Appena ebbe avuta quella visione, cercammo subito di partire per la Macedonia,

convinti che Dio ci aveva chiamati là, ad annunciare loro il vangelo.

Atti 16:9-10

 

Ricevuta dal concilio di Gerusalemme l’approvazione, Paolo e Barnaba fanno rientro ad Antiochia nell’autunno del 49, ma hanno un solo desiderio: ripartire in missione, per diffondere il vangelo di Gesù Cristo. Barnaba parte per Cipro in compagnia di Giovanni Marco, mentre Paolo insieme a Sila visita le chiese della Galazia. A questi ultimi si aggiungeranno prima Timoteo a Listra, poi a Troade Luca, il narratore degli Atti. Luca ci riferisce che altre erano le intenzioni missionarie dell’apostolo, ma lo Spirito non favorisce il viaggio verso l’Asia prima e la Bitinia dopo. Infatti, attraverso una visione li indirizza altrove. Luca, testimone oculare, ci fornisce il diario del viaggio. Siamo all’inizio dell’anno 50 quando, sbarcando nel porto di Neapolis, l’attuale Kavala, la squadra paolina mette piede per la prima volta sul continente europeo e fonda a Filippi la prima comunità cristiana europea. La condivisione del vangelo è la risposta alla richiesta di soccorso del sogno.

 

Filippi, città della Macedonia rinomata per il commercio, era diventata colonia romana sotto l’imperatore Augusto, quindi era esentata dalle tasse, aveva la propria indipendenza rispetto al governatore della provincia e il pieno dominio sui fondi. La visione faceva presagire una numerosa colonia di Ebrei in loco, ma in realtà sono una esigua minoranza, dal momento che, secondo Atti non esiste una sinagoga in città. Paolo infatti incontra l’esigua comunità giudaica lungo il fiume, ove, sulla scorta dell’esilio babilonese, era consuetudine riunirsi quando mancava la sinagoga. Qui i missionari partecipano in giorno di sabato alla preghiera dove sono presenti solo donne. Ad esse Paolo si rivolge, secondo lo schema che ha ormai affinato in diversi anni di predicazione ai giudei. Tra queste una è immediatamente ricettiva, si tratta di Lidia, originaria di Tiatira e ricca commerciante di porpora, che non solo accoglie la predicazione dell’apostolo e si fa battezzare con tutta la sua famiglia, ma pretende che la sua casa sia a disposizione dei quattro e della comunità. Restiamo stupefatti dall’agire dello Spirito, che non consente a Paolo di andare in Asia, ma lo dirige in Macedonia dove la prima a convertirsi è una donna di origine asiatica. Inoltre, è un uomo quello che appare nella visione, ma l’apostolo trova solo donne in preghiera.

 

La prima chiesa europea quindi nasce tra le donne e si sviluppa in casa di Lidia che doveva avere una casa abbastanza grande da accogliere una comunità di credenti in Cristo composta, stimano gli studiosi, da circa trentacinque persone. Senz’altro alla comunità si unirono degli uomini, che assunsero anche ruoli guida, come evidente dalla lettera ai Filippesi quando scrive “a tutti i santi in Cristo Gesù che sono in Filippi, con i vescovi e con i diaconi”. Tuttavia, le donne continuarono a svolgere ruoli importanti nella comunità, dato che Paolo menziona Evodia e Sintiche tra i suoi più stretti collaboratori. Questi fatti ci ricordano il valore della presenza femminile nella comunità e non solo, ma anche la capacità delle donne di fare delle proprie abitazioni un luogo di adorazione. Lidia scende nelle acque battesimali con i suoi familiari, e qualche giorno dopo lo stesso accade per il carceriere di Filippi, a dirci che non c’è distinzione di sesso. Dio aprì il cuore di Lidia e Lidia aprì le porte di casa sua. Quando il Vangelo conquista la nostra vita, quel che abbiamo è proposto alla causa del Vangelo.

 

 

Devotional 5/2019

Piano di lettura settimanale della Bibbia

28 gennaio     Esodo 19-20; Matteo 18:21-35         

29 gennaio     Esodo 21-22; Matteo 19

30 gennaio     Esodo 23-24; Matteo 20:1-16

31 gennaio     Esodo 25-26; Matteo 20:17-34

01 febbraio     Esodo 27-28; Matteo 21:1-22

02 febbraio     Esodo 29-30; Matteo 21:23-46

03 febbraio     Esodo 31-33; Matteo 22:1-22

 

 

Foto di gabriel bulla, www.freeimages.com

 

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