Servire per dare e non per prendere

25.05.2019

 

«Del resto, ecco, la mano di colui che mi tradisce è con me sulla tavola. Perché il Figlio dell’uomo, certo, se ne va, come è stabilito; ma guai a quell’uomo per mezzo del quale egli è tradito!» 

Luca 22:21-22

 

Dopo il pasto pasquale, Gesù svela ai discepoli che tra loro c’era un traditore. Immediata parte tra i presenti la caccia all’indiziato, ma dura poco. Infatti, la lor attenzione si volge altrove, forse hanno chiarezza di chi si tratti e ritengono più interessante scoprire chi avrebbe preso il posto del Maestro, il quale non tarda a impartire l’ennesima lezione. Da qui vogliamo riflettere anche noi. I re delle nazioni le signoreggiano e le dominano, e questi sono visti, per certi versi, come benefattori solo perché mostrano interesse per le problematiche esistenti. In questo modo l’interesse riesce a mascherare l’egemonia. Così i discepoli - e la chiesa in generale - non devono cercare approvazione o esercitare autorità sugli altri. Colui che pensa di essere il più grande è chiamato a servire e a mettersi nelle vesti di coloro che gli sono sottoposti. Per il cristiano il comportamento è unico: “Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro” (Matteo 7:12). Nel confronto tra chi serve e colui che è a tavola seduto e viene servito appare come più grande colui che usufruisce della prestazione. Dalla nostra prospettiva il maggiore è colui che viene servito. Gesù spiegò queste cose ai Suoi mentre erano intenti a cenare, seduti al tavolo. Dopo si alzò, prese una bacinella ed un asciugamano ed iniziò a lavare i piedi di ogni discepolo. Solo Pietro oppose resistenza, avendo compreso a fondo chi era Colui che stava compiendo quel gesto. Altrove il traditore si preparava a consegnare il Maestro.

 

Gesù fa da tramite tra il Padre e i Suoi assumendo l’atteggiamento del servo. Egli è uno strumento che da una parte riceve, dall’altra trasmette. Prese la Sua gloria e la Sua vita e le depose per noi. L’apostolo Paolo ci ricorda che noi siamo seduti nei luoghi celesti sul trono di Cristo, non perché lo meritiamo. Egli ha stabilito di donarci il Suo regno perché siamo il Suo gregge, un giorno siederemo alla Sua mensa e con Lui giudicheremo le tribù d’Israele. Il nostro non sarà un vero giudizio, ma una testimonianza di ciò che il Signore ha fatto per noi attraverso la Sua immensa grazia. Quando eravamo perduti, Gesù si umiliò facendosi servo e fino a dare la Sua vita per noi. L’apostolo Pietro ci ricorda che siamo stati comprati con il preziosissimo sangue dell’Agnello (1Pietro 1:19). A quei tempi una persona pagava una somma di denaro per avere possesso sulla vita dello schiavo. Non siamo stati comprati con oro o argento ma con il Suo prezioso sangue, di conseguenza siamo divenuti Suoi e ora Gli apparteniamo. Egli ha lasciato la gloria del Padre, ha scelto di nascere in una stalla, è vissuto tra noi per portarci salvezza. Siamo anche noi, sul suo esempio, chiamati a servire gli altri con amore, a tendere la mano a chi ha bisogno. Colui che serve tende la mano per dare e non per prendere. Chi lo fa per afferrare non è degno di fiducia e da costui bisogna prendere le debite distanze. Serviamo Dio e un giorno saremo alla Sua presenza per godere tutto ciò che Egli ha preparato per noi.

 

 

Ricordi

Il 27 maggio del 1564 a Ginevra (Svizzera) si spegneva Giovanni Calvino. Tra i principali lavori del teologo riformato si annoverano la traduzione della Bibbia finanziata dai valdesi con il cugino Olivetano e l’Institutio Christianae Religionis, in cui presenta i principi della fede evangelica.

 

 

Devotional 22/2018

Piano di lettura settimanale della Bibbia

27 maggio      2Cronache 1-3; Giovanni 10:1-23

28 maggio      2Cronache 4-6; Giovanni 10:24-42

29 maggio      2Cronache 7-9; Giovanni 11:1-29

30 maggio      2Cronache 10-12; Giovanni 11:30-57

31 maggio      2Cronache 13-14; Giovanni 12:1-26

01 giugno       2Cronache 15-16; Giovanni 12:27-50

02 giugno       2Cronache 17-18; Giovanni 13:1-20

 

 

Foto di rales, www.freeimages.com

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