Amare in modo completo

08.06.2019

 

 

«Dimorate nel mio amore».

Giovanni 15:9

 

Forse già conoscerai questa storia, cui ho dedicato anche un video nella serie “un minuto per te” dal titolo “Veleno”. Ritengo che sia attinente al nostro soggetto e te la propongo.

Un uomo andò dal padre e gli disse: "Non sopporto più mia moglie, voglio ucciderla, ma ho paura che venga scoperto. Puoi aiutarmi?" "Certo", rispose il padre, che aggiunse: "C'è un problema. Devi fare in modo che nessuno sospetti di te". "Come farò allora?", chiese il figlio. "Dovrai prenderti cura di lei, essere gentile, grato, paziente, amorevole, meno egoista, darle maggior ascolto e attenzione". Poi consegnandogli un flaconcino aggiunse: "Ogni giorno le darai un po' di questo veleno nel cibo. Così morirà lentamente". Dopo qualche giorno, l'uomo tornò sconvolto dal padre: "Non voglio più che mia moglie muoia. Mi sono reso conto che la amo. Come faccio ora dato che l'ho avvelenata?" "Non ti preoccupare, era solo polvere di riso. Non morirà. Il veleno era dentro di te, e tu stavi morendo".

 

Caro lettore, quando si nutrono rancori si muore lentamente senza accorgersene. Si è rosi da un male che dimora nel nostro profondo. È ora di fare pace con noi stessi (e Dio); solo dopo saremo in grado di farla con gli altri. Il nostro amore non può che crescere sull’esempio del Signore. Siamo chiamati ad apprendere ad amare da Dio, infatti “noi amiamo poiché Egli ci ha amato per primo” (1 Giovanni 4:19). Dio è amore, che purifica e trasforma. L’amore non può essere definito, è come un prisma che riflette la luce nei colori dell’arcobaleno. Lo compongono pazienza, bontà, generosità, umiltà, gentilezza, dedizione, tolleranza, ingenuità e sincerità. Nonostante tutto l’impegno, non basterà la volontà a cambiare l’essere umano, neanche il tempo riesce a mutare l’uomo. Solo l’amore è in grado di trasformarlo. Da credente prima e umile ministro dell’evangelo dopo, confermo quanto scriveva l’apostolo Paolo, quando dichiarava che “senza amore siamo un cembalo risonante” (1Corinzi 13:1). Le locuzioni “bronzo risonante” e “cembalo squillante” non sono una disistima della musica, ma indicano un rumore più o meno assordante e scollegato, come poteva avvenire in qualche rito pagano in cui questi strumenti erano impiegati: un tintinnio senza armonia, un rumore lontano parente di una melodia.

 

Ritornando alla storia iniziale, per chi stesse vivendo difficoltà relazionali e/o matrimoniali, spero siano il giusto balsamo queste parole finali. “Amare significa, in ogni caso, essere vulnerabili. Qualunque sia la cosa che vi è cara, il vostro cuore prima o poi avrà a soffrire per causa sua, e magari anche a spezzarsi. Se volete avere la certezza che esso rimanga intatto, non donatelo a nessuno, nemmeno a un animale. Proteggetelo avvolgendolo con cura con passatempi e piccoli lussi; evitate ogni tipo di coinvolgimento; chiudetelo col lucchetto nello scrigno, o nella bara, del vostro egoismo. Ma in quello scrigno (al sicuro, nel buio, immobile, sotto vuoto) esso cambierà: non si spezzerà; diventerà infrangibile, impenetrabile, irredimibile [...] L'unico luogo, a parte il cielo, dove [il tuo cuore] può essere perfettamente salvo da tutti i pericoli e perturbazioni dell'amore è l'inferno” (C.S. Lewis, I quattro amori). Prima che sia troppo tardi prendiamo l'iniziativa di amare, di dare, di aiutare e soprattutto di gustare la gioia di perdonare.

 

 

Devotional 24/2019

Piano di lettura settimanale della Bibbia

10 giugno       2Cronache 34-36; Giovanni 19:1-22

11 giugno       Esdra 1-2; Giovanni 19:23-42

12 giugno       Esdra 3-5; Giovanni 20

13 giugno       Esdra 6-8; Giovanni 21

14 giugno       Esdra 9-10; Atti 1

15 giugno       Neemia 1-3; Atti 2:1-21

16 giugno       Neemia 4-6; Atti 2:22-47

 

 

Foto di Sigurd Decroos, www.freeimages.com

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