Sogna e non smettere di sognare

07.09.2019

 

Or Giuseppe fece un sogno e lo raccontò ai suoi fratelli; e questi lo odiarono ancora di più.

Genesi 37:5

 

L’amore di Giacobbe per Giuseppe, figlio della sua vecchiaia, non era ben tollerato dagli altri figli, i quali tenevano in cattiva luce il loro fratello. All’atteggiamento del padre, si aggiunge la spavalda considerazione che ha di sé il giovanetto sognatore. La Scrittura dichiara che Giuseppe fa un sogno e non lo tiene per sé. Anzi va a raccontarlo proprio ai fratelli, oggetto del sogno, i quali “lo odiarono ancora di più”. La storia di Giuseppe è nota alla maggior parte di noi, ed è fonte di incoraggiamento a non lasciarsi limitare dagli altri o frenare dalle circostanze impreviste. La veste ricevuta dal padre, stimola il giovane e gli dona fiducia e consapevolezza. Al pari il credente rivestito dalla grazia di Dio, coperto dal Suo amore, non può avere una visione limitata. Chi ha il pensiero della possibilità è capace di realizzare compiti che sembrano impossibili, perché la nostra fede raccoglierà le soluzioni, perché sarà la soluzione di Dio. Si tratta solo di pensare in grande. Chi pensa in grande e fa accadere le cose crea possibilità anche per altri. Basti pensare all’episodio delle dodici spie inviate da Mosè. Caleb asserì: “Ce la possiamo fare”, poiché egli sapeva che la battaglia appartiene al Signore. Anche noi dobbiamo ricordare che non combattiamo una battaglia nostra bensì serviamo Dio, il quale è Onnipotente quindi, in termini di possibilità, dobbiamo pensare alla grande. Ogni volta che elimini l’etichetta “impossibile” da un compito, porti il tuo potenziale dalla norma a sopra la norma. Non perché siamo capaci ma perché Dio aggiunge alle nostre capacità. I credenti di lingua inglese hanno un vantaggio. Il termine impossibile è “impossible” che può essere trasformato in “i’m possible”.

 

Walt Disney diceva che: “La differenza tra un sogno e un obiettivo è solo la data”. Lo scrittore John Andrew Holmes scriveva: “Non dire mai a un giovane che una certa cosa non si può fare. Può darsi che Dio aspetti da secoli qualcuno abbastanza ignaro dell’impossibile da farla”. Alcuni, avendo un loro bagaglio di esperienze, tendono a stroncare i sogni delle persone, questo perché delle volte anziché seminare coraggio sfiduciamo. Se pensiamo in questo modo siamo come le dieci spie che seminarono sfiducia nel popolo d’Israele. Gesù assicurò i discepoli: «se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire a questo monte: "Passa da qui a là", e passerà; e niente vi sarà impossibile» (Matteo 17:20). Il sogno necessità di azione, di essere dichiarato e vissuto. Probabilmente chi non conosce l’adempimento, vive come il famoso Snoopy, il cane dei Peanuts che era solito dire: “Oggi non faccio niente. Anche ieri non ho fatto niente … ma non avevo finito”. Chi ha una visione o un sogno deve scendere dalla “cuccetta” del non fare nulla e iniziare ad adoperarsi, come fece anche Neemia, quando intrepido decise che le mura di Gerusalemme dovevano essere riedificate. E andò fino in fondo, trovando sì l’opposizione di alcuni, ma avendo il beneplacito del re, e soprattutto la certezza della volontà divina. Se questo può trovare applicazione anche nella realtà lavorativa e materiale, ritengo che il mio compito sia motivare al servizio cristiano. Compito difficile è educare i figli a non essere attaccati alle cose materiali, quando li abituiamo a ricevere nell’immediato tutto quel che chiedono. Come genitori, abbiamo dato carne al testo «chiedete e vi sarà dato» (Matteo 7:7; Luca 11:9), eccedendo nell’adempimento. Temo occorra imparare che vi può essere un tempo da aspettare. Quando si chiede e si riceve non è un bene. Anche gli psicologi riconoscono che in questo modo i giovani non comprendono più cosa sia il desiderare, di conseguenza sono spinti a compiere azioni inconcepibili pur di provare sempre nuove emozioni. La responsabilità maggiore ricade sugli adulti che, erroneamente, si adoperano affinché i figli possano avere ciò che desiderano, ma nei fatti li rendono individui privi di capacità di desiderare e sognare. Perché non lavorare per seminare e innaffiare sogni secondo la Scrittura?

 

 

Devotional 37/2018

Piano di lettura settimanale della Bibbia

09 settembre   Proverbi 6-7; 2Corinti 2

10 settembre   Proverbi 8-9; 2Corinti 3

11 settembre   Proverbi 10-12; 2Corinti 4

12 settembre   Proverbi 13-15; 2Corinti 5

13 settembre   Proverbi 16-18; 2Corinti 6

14 settembre   Proverbi 19-21; 2Corinti 7

15 settembre   Proverbi 22-24; 2Corinti 8

 

 

Nuovo anno scolastico

In questa settimana vanno riaprendosi i cancelli delle scuole. Per gli insegnanti, il personale vario e tutti gli alunni che hanno ritrovato il loro impegno quotidiano si leva la nostra preghiera, perché crediamo fortemente nel valore e nel ruolo dell’educazione.

 

 

Foto di Ton Koldewijn, www.freeimages.com

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