Bisogno di purezza

03.11.2019

 

I tuoi occhi guardino bene in faccia, le tue palpebre si dirigano dritto davanti a te. Appiana il sentiero dei tuoi piedi, tutte le tue vie siano ben preparate. Non girare né a destra né a sinistra, ritira il tuo piede dal male.

Proverbi 4:25-27

 

La Scrittura non esita a raccomandarci di fare attenzione sul nostro comportamento, a badare alla nostra etica. Raccomandazioni che purtroppo in alcuni casi non sono sufficienti. Sin dalle prime pagine dell’Antico Testamento ci confrontiamo con testi che vanno in questa direzione. Nelle mansioni al tabernacolo, ogni mattina il sacerdote raccoglieva la cenere residua del sacrificio, indossando una tunica e delle mutande di lino (Levitico 6). Quando si recava all’altare inevitabilmente sporcava le sue vesti di cenere. Il Signore sa che quando arriviamo a Lui la nostra veste non è pulita, però comprende e ci fa intendere che prima di uscire dal tabernacolo è necessario cambiare il vestito. Bisogna portare fuori il vangelo in maniera degna. Per avvicinarsi alla presenza di Dio è necessario indossare abiti che mostrano purezza e garantiscono per chi si affida alle cure del ministero.

 

Sin dall’epoca dei faraoni e, come nel caso di Giuseppe, è segno di lignaggio e potere (Genesi 41:41-42). I pregi del lino sono il candore del bianco e la sua leggerezza e resistenza al contempo, caratteristiche importanti per il servizio sacerdotale (Ezechiele 44:17). A differenza della lana, il candore del bianco del lino è naturale, e allude alla purità, alla luce e alla gloria. Nella Bibbia compaiono due termini per «lino». Il primo è shesh, cioè «lino fino», composto dalla lettera sh (shin) ripetuta due volte. Simbolicamente evoca la parola Shad-day «Onnipotente». Questo grafema è inciso sui «filatteri» che gli ebrei portano durante la preghiera sulla parte alta della fronte e intorno al braccio sinistro. Il modo di legarli e avvolgerli sul dorso della mano e la stessa scatolina di pelle nera sulla fronte, riproducono tale parola. Indossando i filatteri è come se l’ebreo volesse avvolgersi di Dio. Vestire abiti di lino allora è come rivestirsi di Dio. Il secondo termine è bad, radice di lebad, che vuol dire “separazione, solitudine”. Allude allo stato del sacerdote: colui che si separa dal resto della comunità in segno di consacrazione. Per esprimere sintonia con la santità di Dio anche i sacerdoti erano vestiti di indumenti di lino, in corrispondenza al tendaggio del tabernacolo.


Le mutande del Levitico rimandano alla sfera sessuale. Ogni giorno siamo travolti dalla contaminazione sessuale, che sta investendo anche l’ambito ecclesiale, provocando scandalo e inficiando l’impegno di molti nell’annunciare il Vangelo. Insegnare la castità ai più giovani, per conservare la purezza donata, diventa sempre più difficile. Per quelli già sposati invece sta divenendo difficoltoso viverla secondo i principi di Dio, che la disegna come un dono nel matrimonio e non come un abuso o violenza. C’è in giro tanta insoddisfazione sessuale che sempre più sono coloro che cedono alle perversioni. Sono certo del fatto però che da più parti si avverte l’urgenza di ritornare alle “mutande di lino” e capire che la santificazione riguarda anche la sfera della nostra sessualità. Chi vuole essere oggi sacerdote, servo di Dio e ministro della Sua chiesa, deve indossare mutande di lino, ossia badare alla sua purezza morale: “chi è giusto continui a praticare la giustizia, e chi è santo continui a santificarsi” (Apocalisse 22:11). È necessario che vigiliamo su ciò che guardiamo, su ciò che ascoltiamo, su ciò che pensiamo e su ciò che diciamo. Se impariamo a custodire la bocca, le labbra e gli occhi, allora i nostri piedi cammineranno sui “sentieri di giustizia”, non devieranno dalla verità e non ci ritroveremo a percorrere vie pericolose.

 

 

Devotional 45/2018

Piano di lettura settimanale della Bibbia

04 novembre  Geremia 32-33; Ebrei 1

05 novembre  Geremia 34-36; Ebrei 2

06 novembre  Geremia 37-39; Ebrei 3

07 novembre  Geremia 40-42; Ebrei 4

08 novembre  Geremia 43-45; Ebrei 5

09 novembre  Geremia 46-47; Ebrei 6

10 novembre  Geremia 48-49; Ebrei 7

 

Memoria

Il 10 novembre 1483, a Eisleben, Germania nasceva Lutero. Quando si pose all’ascolto della Parola un fuoco infiammò la sua vita e ne fece la scintilla che infiammò la Riforma.

 

 

Foto di Serge, www.freeimages.com

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