Il dono di Dio

07.12.2019

 

Dio ha tanto amato il mondo che ha mandato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.

Giovanni 3:16

 

L’8 dicembre segna per tradizione l’inizio dei preparativi natalizi. Dovrebbe riscaldare il cuore delle persone, nonostante queste siano, ogni anno sempre più, pervase da sentimenti di tristezza ed insoddisfazione crescente. Può bastare il luccichio di un albero addobbato o un presepe pieno di personaggi a far dimenticare le tragedie di tutti i giorni, annebbiando così anche le anime delle persone sul vero motivo per cui Cristo è venuto a nascere? Cristo è venuto ad abitare tra le tenebre in quanto luce di Dio affinché la Sua luce potesse risplendere nelle tenebre dell’umanità. Il testo biblico è molto chiaro nell’indicarci in Gesù, l’espiazione dei nostri peccati, l’unico in grado di riconciliarci al Padre e donarci la vita eterna, l’unico dono che non può essere acquistato, perché veramente dono. Peccato che questa gloriosa verità tende a sparire nel luccichio del periodo e negli addobbi festosi.

 

Sento echeggiare il monito del Signore: “Voi siete il sale della terra; ma, se il sale diventa insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non a essere gettato via e calpestato dagli uomini” (Matteo 5:13). Ai cristiani di ogni tempo, Gesù indirizza parole per rivelare la loro identità: sale della terra, luce del mondo, città collocata sopra un monte. Purtroppo molti come il sale si dileguano (sciolgono) nell’acqua, e al di là della sapidità, risalta il fatto che non si notano affatto. Il sale serviva soprattutto per dare gusto al cibo e conservare gli alimenti, i cristiani sono chiamati a dare sapore alla vita, a lottare contro la decomposizione. Occorre riscoprire la “misura” della nostra presenza tra gli uomini, troppe volte accantonata proprio sotto l’albero. Come il sale negli alimenti, con la giusta misura, l’opportuna discrezione dovremmo essere apportatori di gusto. Gesù avverte che, per svolgere nel mondo la funzione del sale, occorre essere autentici e non diventare insipidi. Se il sale non mantiene la sua qualità, allora non serve più, ma può essere solo buttato via; così anche la comunità cristiana, se diviene mondana, appiattendosi sul “così fan tutti”, se non è più capace di avere la sua specificità, la “differenza cristiana”, non ha più ragione di essere.

 

L’immagine assume una connotazione piuttosto sorprendente, in quanto Gesù ci mette in guardia dal pericolo di perdere il proprio sapore. Attenzione a mischiare il sale con altro che ne alteri la purezza e la genuinità. Il Vangelo ha un suo gusto e bisogna lasciarglielo, non va snaturato, altrimenti non è più vangelo. Così come la chiesa che lo modifica non è più la chiesa del Signore. Se tendiamo ad addolcire il Vangelo per renderlo maggiormente “praticabile”, lo stiamo privando del suo sapore. È il fallimento della missione, indicato metaforicamente con l’immagine del sale gettato sulla strada: viene calpestato, come la polvere cui nessuno presta attenzione né attribuisce alcun valore. “Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà” (Romani 12:2). Come sale della terra, siamo chiamati a conservare la fede ricevuta e a trasmetterla intatta agli altri. Una sfida per noi è mantenere integro il deposito della fede. E sono consapevole che in questo periodo molti sono combattuti tra il desiderio di evangelizzare e l’astenersi da tutto ciò che è folklore e commercio.

 

 

Devotional 50/2019

Piano di lettura settimanale della Bibbia

09 dicembre   Daniele 11-12; Giuda

10 dicembre   Osea 1-4; Apocalisse 1

11 dicembre   Osea 5-8; Apocalisse 2

12 dicembre   Osea 9-11; Apocalisse 3

13 dicembre   Osea 12-14; Apocalisse 4

14 dicembre   Gioele; Apocalisse 5

15 dicembre   Amos 1-3; Apocalisse 6

 

Il 10 dicembre 1968 si spegneva Karl Barth (10 maggio 1886, Basilea), teologo e pastore calvinista, iniziatore della “teologia dialettica”.

 

 

Foto di Adam Brouwer, https://freeimages.com

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