Camminare per piacere a Dio

22.12.2019

 

Per il resto dunque, fratelli, vi preghiamo ed esortiamo nel Signore Gesù che, come avete ricevuto da noi in quale modo vi conviene camminare per piacere a Dio, abbondiate molto più.

1 Tessalonicesi 4:1

 

Un altro Natale è a portata di mano, e subito dopo un altro anno volterà le spalle. Al di là della frenesia che assale molti, costretti a delle vere maratone podistiche per passare di casa in casa, tavola in tavola, parenti e … siamo tutti più buoni, almeno così sento dire. Mi fa sorridere questo coprirsi di un alone di bontà, nascondere il pelo che resta tutto l’anno sulla nostra pelle. Meglio questo che niente? Dobbiamo apprezzare la volontà di ciascuno a fare qualcosa di buono, o per lo meno di fare del bene a qualcuno, al pari della buona azione compiuta da una giovane marmotta o boyscout o essere onesti con noi stessi? Ritengo che il bene non possa essere relegato a un dovere da adempiere, come se chi è nel bisogno in questi giorni troverà soddisfacimento perenne. Si tratti di un modo di dire dal quale prendo le distanze. Quando Paolo scriveva ai tessalonicesi li esalta per aver predicato il vangelo e aver fatto risuonare la propria fede in tutta la Macedonia e l’Acaia. Non si trattava di semplici parole, ma di una fede concreta, accompagnata dall’azione. Infatti, è il loro amore fraterno a testimoniare ciò. E a costoro che tanto si prodigavano con gioia, nonostante le afflizioni e le sofferenze che li accompagnavano, l’apostolo li esorta a fare di più.

 

Ai tessalonicesi viene dettagliato come camminare per piacere a Dio: scegliere la santificazione, astenendosi e allontanandosi dal vano modo di vivere dei pagani. La vita del cristiano non può restare avviluppata nei cattivi costumi, ma deve distinguersi attraverso l’amore fraterno. E su questi poi aggiungere di “cercare diligentemente di vivere in pace, di occuparvi delle vostre cose e di lavorare con le vostre mani” (1Tessalonicesi 4:11). Nulla di difficile, basta volerlo. Piacere a Dio rende piacevole anche camminare con Lui. Il saggio Salomone dichiarava che le vie della saggezza “sono vie dilettevoli e tutti i suoi sentieri sono pace” (Proverbi 3:17). Desidero incoraggiarti a continuare e a prodigarti maggiormente attraverso le parole di George Whitefield, il quale ricordava di un credente che, in punto di morte, disse a un amico: "Hai ascoltato le ultime parole di molti uomini morenti, e queste sono le mie: una vita passata in comunione con Dio è la gioia più grande che esista al mondo". E poi commentava: “Non posso che confermare che questa affermazione è verace. È vero, sono sotto il vessillo del signore Gesù solo da alcuni anni, ma ho avuto più gioia in un solo momento di comunione col mio Dio, di quanta ne avrei potuta avere in migliaia di anni da una vita di peccato. Mi appello a voi tutti che temete Iddio e che camminate con Lui: non è forse così? Un giorno nei cortili del Signore per voi non è stato meglio di mille senza di Lui? Osservando i comandamenti di Dio, non ne avete avuto un gran bene, e una gran ricompensa? La Sua Parola non è stata più dolce del miele che stilla dai favi? O come vi siete sentiti quando, come Giacobbe, avete lottato col vostro Dio? Gesù non vi è venuto incontro mentre meditavate nei campi, facendosi riconoscere nello spezzare il pane della Sua Parola?”

 

Caro/a nel Signore, in questi giorni in cui, almeno apparentemente, si riscoprono i valori duraturi degli affetti e della salute, anche se poi l’economia e la cronaca hanno sempre il sopravvento sull’umore generale, e per tanti il deserto sembra non aver mai fine, ecco la necessità di continuare il viaggio nell’aridità del deserto o nei grovigli della steppa. E per non lasciarsi vincere dalla delusione riversiamo le nostre speranze di miglioramento su Colui che resta immutabile e fedele nel tempo. Di certo chi ha scelto di confidare nell’Eterno sa che non sarà questione di un giorno in particolare, ma piuttosto di fede alimentata nel tempo dal testo biblico che mai tramonterà, il cui terminale è la gloria dei Cieli, proprio come annunciato nella lettera paolina. “Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole” (1Tessalonicesi 4:18).

 

 

Devotional 52/2019

Piano di lettura settimanale della Bibbia

23 dicembre   Nahum; Apocalisse 14

24 dicembre   Habacuc; Apocalisse 15

25 dicembre   Sofonia; Apocalisse 16

26 dicembre   Aggeo; Apocalisse 17

27 dicembre   Zaccaria 1-4; Apocalisse 18

28 dicembre   Zaccaria 5-8; Apocalisse 19

29 dicembre   Zaccaria 9-12; Apocalisse 20

 

 

 

Foto di Michel Meynsbrughen, https://freeimages.com

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