55 - Mani alzate

Così ti benedirò finché io viva, e alzerò le mani invocando il tuo nome.
Salmi 63:4

Le mani che si levano al Cielo, verso Dio, sono un gesto antico quanto l’uomo, di cui la Bibbia è piena. Alzare le mani a Dio non è un’invenzione moderna, è da sempre il linguaggio del corpo che prega. Mi piace ricordare innanzitutto che è il gesto spontaneo del bambino, che senza saper ancora proferire parola, alza le braccia al genitore comunicando: “Prendimi in braccio. Non ce la faccio da solo. Voglio stare con te”. Ed è lo stesso per gli adulti, quando alzi le mani stai confessando dipendenza. Le mani sono lo strumento del nostro lavoro, della nostra difesa, della nostra capacità. Alzandole dici: smetto di fare, smetto di difendermi, mi affido a te. È una resa volontaria. Il Salmo 143 dichiara al verso 6: “Io stendo le mie mani verso di te”. Oggi più di ieri voglio arrendermi al mio Dio, santo, misericordioso e pieno di compassione, chiedendo di essere tenuto tra le Sue braccia. Nell’Antico Testamento le mani si alzavano anche sull’offerta, per identificarsi con essa. Stamattina non mi presento (non devo più!) con un animale da immolare, sul quale far ricadere le mie colpe. Gesù ha espiato il mio peccato, ed io alzo le mani a Dio per dire: “Eccomi, io sono l’offerta. Non porto qualcosa, porto me stesso. Prendi me”. Paolo lo traduce così in Romani 12:1 “Offrite i vostri corpi in sacrificio vivente”. Le mani alzate sono il corpo che diventa altare.
In Esodo 17:11 è l’immagine della battaglia spirituale, Mosè sul monte alza le mani mentre Giosuè combatte in valle. Quando Mosè alzava le mani, Israele vinceva. Quando le abbassava per stanchezza, Israele perdeva, tanto che Aronne e Cur dovettero sorreggergliele. Allora alzare le mani è entrare nella battaglia spirituale, reclamando l’intervento divino. Non è autorità, ma intercessione, supplica. Per questo Paolo scriveva in 1 Timoteo 2:8 “Voglio che gli uomini preghino in ogni luogo, alzando mani pure, senza ira e senza contese”. Anche oggi voglio alzare mani pure, espressione di una vita coerente alla fede ricevuta e praticata. Non ho bisogno di alcuna azione teatrale: Dio conosce il cuore. Questa certezza mi consente allora di alzare le mani come gesto di vittoria e lode, secondo l’invito del salmista: “Alzate le vostre mani verso il santuario e benedite il Signore!” (Salmo 134:2). Nello sport, quando la tua squadra segna, vince, cosa fai? Alzi le mani in modo spontaneo. La lode produce mani alzate. Quando realizzi che sei stato perdonato, che il sangue di Cristo ti ha coperto, che il banchetto è preparato anche per te, le mani si alzano da sole: hai vinto! Ci sono momenti in cui alzare le mani è quasi inevitabile.
Se alzi le mani solo quando senti un’emozione, sei condizionato da essa. Se non alzi mai le mani perché hai paura di cosa pensa la gente, sei guidato dall’opinione altrui. Se, invece, alzi le mani per farti notare, stai alimentando l’orgoglio. Il gesto giusto nasce da dentro. Ci sono momenti in cui le mani si alzano per fede anche se il cuore è pesante, e il gesto trascina il cuore, sospinge la preghiera. Ricorda che non è obbligatorio alzare le mani per essere spirituali, ma farlo è biblico: Mosè, Davide, Salomone alla dedicazione del Tempio, Gesù stesso sul monte mentre benediceva i discepoli (Luca 24:50). Chiediamoci assieme a chi stiamo alzando le nostre mani. Ci stiamo arrendendo platealmente a quanto quotidianamente ci turba e ci assale? Per poi con un gesto di scoraggiamento si abbassano e dicono: faccio da solo. Se invece le tue mani sono alzate a Dio, stanno dicendo: ho bisogno di Te, mi arrendo a Te, combatto con Te, gioisco per Te.

Oggi alzo ancora le mani, tenendo i palmi aperti per rappresentare anche un numero: 55. Sì, oggi compio gli anni e non abbasso le mani. Voglio alzarle a Dio per ringraziarlo per ogni giorno che fin qui mi ha donato, per chi ha posto al mio fianco e per candidarmi ancora al Suo servizio.
Piano di lettura settimanale
della Bibbia n. 40
28 settembre Isaia 5-6; Efesi 1
29 settembre Isaia 7-8; Efesi 2
30 settembre Isaia 9-10; Efesi 3
01 ottobre Isaia 11-13; Efesi 4
02 ottobre Isaia 14-16; Efesi 5:1-16
03 ottobre Isaia 17-19; Efesi 5:17-33
04 ottobre Isaia 20-22; Efesi 6


Commenti