Per una buona partenza
- Elpidio Pezzella

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l’infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio.
Ebrei 12:2

Lo ammetto. Ero uno di quelli che credeva che un quadrato non potesse mai diventare un cerchio e viceversa. A distanza di tempo, ho dovuto ricredermi. Rimanere in questa convinzione vuol dire restare da soli, ergere barriere invalicabili a chiunque possa contribuire alla nostra crescita. Ogni relazione richiede uno sforzo all’adattamento, nella ricerca di un terreno comune. Imparare a cedere è atto di grande maturità e lungimiranza. Rinunciare a qualcosa vuol dire accogliere ciò che un altro ha da darci, è aprirsi alla sinergia e alla cooperazione. Ringrazio Dio per chi mi ha indotto al cambiamento, stimolato a crescere. Così, come nella vita privata, anche nel servizio ecclesiale e ministeriale, ad ogni livello, ho potuto imparare che leadership è azione, movimento, trasformazione. Nei racconti della chiamata dei primi discepoli i vangeli ci presentano uomini dediti alla pesca, lavoratori che non temono la fatica, soci di affari che conoscono il lavoro di squadra e la gioia della condivisione. Gesù sceglie una giornata fallimentare per indirizzare lo sguardo di questi uomini verso una nuova prospettiva: diventare “pescatori di uomini” (Luca 5).
Gesù, prima utilizza la loro barca, strumento del loro lavoro, come piattaforma per diffondere i suoi insegnamenti sul lago di Gennesaret. Successivamente mostra come il porre fiducia nella Sua parola possa riempire, oltre ogni aspettativa, le loro reti. Solo a questo punto arriva la sfida per un cambiamento definitivo: «Seguitemi» (Marco 1:17; Matteo 4:19). La formazione è fondamentale in un processo di crescita e di sviluppo per arrivare ad essere guide potenti. Nessuno dovrebbe ignorarlo, perché non si smette mai di imparare, quando si vuole progredire ed essere al passo di tutto quello che intorno a noi si evolve e muta alla velocità della luce. Da più parti la nostra società sta denunciando la carenza di figure “guida” in grado di ispirare positivamente le nuove generazioni. A guardarci attorno sono sempre meno soggetti tali da impattare le persone, suscitando passione e generando desiderio di mettersi alla prova. Sia chiaro che con il termine “guida”, intendo un individuo posto nel ministero come responsabile o coordinatore di un gruppo di persone, in grado di fornire uno strumento ai suoi collaboratori, ai discepoli, per metterli in grado di operare subito, come fece il profeta Eliseo quando affidò fiducioso a Gheazi il suo bastone, anche se dovette poi costatare un fallimento (2 Re 4:29-31).
Purtroppo, senza una preparazione adeguata, ogni strumento provvisto si rivelerà inefficace alla destinazione e adatto unicamente a soddisfare le esigenze del momento. Solo, invece, investendo tempo si riuscirà a prepararli per affrontare efficacemente le sfide che ineluttabilmente si troveranno davanti. Ciascuno deve fare la propria parte e investire di suo, se necessario. Credo sia giunto il tempo di cambiare e di avere idee chiare per mettere in atto un processo di crescita scandito da precisi e fondamentali passaggi, destinando tempo e risorse. Siamo sfidati ad una crescita reale, che può riguardare non solo strettamente l’ambito ecclesiale, ma la vita lavorativa, sociale e relazionale. Più che mai, questa è fondamentale, affinché non ci si affidi all’inventiva personale rischiando di finire in un dilettantismo controproducente. Le aspettative personali rischiano di farci cadere nell’ambiguità o provocano frustrazioni. Occorre avere chiare la meta finale e i destinatari del nostro servizio. Per una buona partenza è sempre opportuno volgere lo sguardo a Gesù, ancora oggi il miglior esempio di “leader” in tutta la storia dell’umanità e al quale tutti gli studiosi continuano a guardare, a testimonianza che Egli resta l’esempio perfetto, il Maestro per eccellenza. Raccogliamo l’esortazione dello scrittore agli Ebrei.
(Tratto dall’introduzione del mio libro Vi farò pescatori d’uomini, La leadership secondo la Bibbia, Multimedia Editore).
Piano di lettura settimanale
della Bibbia n. 30
20 luglio Salmi 26-28; Atti 22
21 luglio Salmi 29-30; Atti 23:1-15
22 luglio Salmi 31-32; Atti 23:16-35
23 luglio Salmi 33-34; Atti 24
24 luglio Salmi 35-36; Atti 25
25 luglio Salmi 37-39; Atti 26
26 luglio Salmi 40-42; Atti 27:1-26




Commenti