Non finire a pezzi

Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento.
Filippesi 4:6

Non ho bisogno di chiederti se sei mai stato ansioso. Lo siamo tutti. Ansia per i figli, per il lavoro, per una visita medica, per le bollette, per l’andamento dell’economia o i prezzi del carburante, per la chiesa, per il futuro. L’umanità è divorata dall’ansia. Viviamo in un tempo che ci ha insegnato a preoccuparci di tutto, sempre. La Parola di Dio non ignora questa lotta. La affronta a viso aperto. Paolo non scrive queste parole da una spiaggia tranquilla. Le scrive dal carcere, con le catene ai polsi. Eppure parla di pace. Attenzione però. L'apostolo non dice “non provate mai ansia”, ma “non siate in ansietà”. Il termine greco rimanda a “mente divisa in pezzi”. L'ansia è la mente che va in mille direzioni, che immagina mille scenari, tutti negativi. È umana. Anche Gesù nel Getsemani ha sentito l’angoscia. L’ansia diventa un problema quando da emozione si trasforma in governo, quando non è più qualcosa che proviamo, ma qualcosa che ci controlla e comanda. Se sei ansioso, Dio non ti condanna e neanche ti sgrida. Ci invita a fare qualcosa dell’ansia immediatamente: “ma in ogni cosa…”.
Quando l’ansia ti assale, il rimedio è unico, semplice e a portata di tutti. Paolo esorta di non pensare al problema, arrovellandosi senza tregua, ma di recarsi al posto sicuro, ossia la stanza della preghiera. Questo l’atteggiamento del credente, l’espressione della fede: non nega la realtà, non nasconde la difficoltà, la porta ai piedi del trono di Dio, in tre modi connessi tra loro, quali preghiera, supplica e ringraziamento. Innanzitutto adorazione. Prima di esporre ciò che mi turba e richiedere immediata soluzione, devo sollevare lo sguardo dalla mia persona e volgerlo al mio Dio, contemplare la Sua Maestà. Fin quando resto concentrato sul problema, Dio mi apparirà piccolo. Se invece alzo lo sguardo a Dio immenso e onnipotente, non potrò trattenermi dall’adorarlo e il problema tornerà alla sua giusta dimensione. Solo dopo presenterò la mia supplica, ossia la richiesta concreta. Non essere generico, descrivi pure i dettagli. Lui sa tutto ciò di cui abbiamo bisogno, ma noi a volte no! E ora credi che il peso non è più tuo. Infatti, è il momento del ringraziamento, il vero punto di svolta. Ringraziare prima, quando si chiede e non dopo. Ecco perché è un atto di fede piena. L’ansia ti fa dubitare, il ringraziamento afferma che Dio è già all’opera.
Il risultato non è la soluzione, ma “la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù” (v. 7). Quando ti rifugi nella stanza della preghiera, Dio mette una guardia. Il verbo “custodire” in greco è un termine militare, che descrive il soldato che monta di guardia davanti a una città per impedire al nemico di entrare. La pace di Dio è una guarnigione davanti al tuo cuore, che è la sede delle emozioni, e davanti alla tua mente, che è la sede dei ragionamenti. Mentre fuori c’è ancora tempesta, dentro un soldato non fa passare il turbamento. Il rumore di fuori non sarà più forte della Sua presenza dentro. Si tratta di una pace illogica, “che sopravanza ogni intelligenza”. L’ansia vorrebbe ridurti a pezzi, e tu non puoi vincerla ragionandoci sopra. La tua arma è la preghiera, in grado di rimettere assieme i tuoi cocci e di custodirti nella pace. Oggi, prendi quella “cosa alcuna” che ti sta rendendo a pezzi, dividendo la tua mente, portala a Dio. Non fare distinzione di grandezza o gravità, qualunque essa sia: adoralo, chiedi con precisione, ringrazia per fede. E poi alzati e lascia che la Sua pace faccia il suo turno di guardia al posto tuo. Forse oggi non puoi cambiare la situazione che ti angoscia, ma puoi fare una cosa, subito: fermarti, chiudere gli occhi e rendere nota a Dio la tua richiesta, con ringraziamento. Che il Signore custodisca il tuo cuore oggi.
Piano di lettura settimanale
della Bibbia n. 41
05 ottobre Isaia 23-25; Filippesi 1
06 ottobre Isaia 26-27; Filippesi 2
07 ottobre Isaia 28-29; Filippesi 3
08 ottobre Isaia 30-31; Filippesi 4
09 ottobre Isaia 32-33; Colossesi 1
10 ottobre Isaia 34-36; Colossesi 2
11 ottobre Isaia 37-38; Colossesi 3




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