Risorto
- Elpidio Pezzella

- 2 ore fa
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Ora, la sera di quello stesso giorno, il primo della settimana, mentre le porte del luogo dove erano radunati i discepoli erano serrate per paura dei Giudei, Gesù venne e si presentò là in mezzo, e disse loro: «Pace a voi!».
Giovanni 20:19

Tutto trovò compimento con il sepolcro vuoto e la pietra che lo ostruiva rotolata via. Quello che doveva essere la fine si rivelò un nuovo inizio che non ha ancora conosciuto termine, mentre echeggia il grido “Risorto”. Ecco la Pasqua, ricordare e fare proprio il fatto che, dopo essere morto, Gesù sia risuscitato. Che senso ha credere nell’incarnazione del Figlio, del suo essersi fatto come noi e morire espiando il nostro peccato agli occhi di Dio, se poi non riusciamo ad aprirci all’eternità? Gesù Risorto, e null’altro, è il cuore pulsante del cristianesimo, l’aspetto centrale, fondante, come narrano i Vangeli, anche se li leggiamo al contrario, in ordine cronologico-biologico rispetto alla vita di Gesù. Ma, in realtà, è la risurrezione il punto di partenza della storia cristiana. Dobbiamo riconoscere come la cristianità occidentale sia poco sensibile a tal evento, preferendo riflettere sulla nascita di Cristo e sulla sua morte in croce. Eppure senza la resurrezione le Sue promesse non avrebbero valore e potere. Essendo risorto, allora le Sue parole assumono un significato del tutto nuovo. Comprendiamo allora la richiesta di Tommaso, che vuole credere, ma ha bisogno di una prova (Giovanni 20:25).
Giovanni, conscio della difficoltà di molti a riguardo, insiste sul credere quale mezzo necessario per ricevere la vita eterna e vedere la gloria di Dio, al punto che gli ultimi versi ci dicono chiaramente che lo scopo dell’intero scritto è contribuire al credere, e al credere che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, unico mezzo per avere vita. Non gli sfugge l’episodio di Tommaso e l’annessa esortazione del Cristo risorto a “Non essere incredulo, ma credente” (20:27-29), anche se, nello stesso tempo, al discepolo dubbioso sottopone le ferite delle sue mani e del costato. Precedentemente era stata Marta a doversi confrontare con il Signore che le domandava se credeva nelle Sue parole (11:25-27). Marco invece viene incontro all’umana incapacità, proponendo il dialogo di un padre in cerca di liberazione per il figlio preda di uno spirito. “E Gesù gli disse: «Se tu puoi credere, ogni cosa è possibile a chi crede». Subito il padre del fanciullo, gridando con lacrime, disse: «Io credo Signore, sovvieni alla mia incredulità»” (Marco 9:23-24). Quando il credere ha bisogno di una concretizzazione nella realtà, allora occorre fare i conti con la propria incredulità: “Se tu puoi…”, volere, potere, credere! Benedetto sia il Signore che ci viene incontro e ci aiuta.
Caro lettore non restare fermo a tavola. Oggi è doveroso affacciarsi al sepolcro e ri-scoprire che Colui che si riteneva morto è invece risorto. Come le donne lì recatesi, tu ed io dobbiamo prendere atto delle parole loro rivolte dai due angeli: «Perché cercate il vivente tra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato» (Luca 24:5-6). Prende così valore e trova realizzazione l’espressione rivolta dalla croce al malfattore penitente: “Oggi stesso sarai con me in paradiso” (Luca 23:43), squarciando le nubi sulla terrena esistenza e svelando la dimensione eterna delle parole in precedenza rivolte ai discepoli: “Io vado a prepararvi un posto…” (Giovanni 14:2). Dopo la resurrezione, i discepoli rimasero sconcertati, ma Gesù non tardò a presentarsi loro, accompagnato dall’unico annuncio capace di fugare la paura e ammorbidire la tensione: “Pace a voi”. L’apparizione finale riportata da Matteo si chiude con le parole: “Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell'età presente. Amen». Proiettiamoci oltre il terreno, perché come dichiarava Paolo: “Se noi speriamo in Cristo solo in questa vita, noi siamo i più miserabili di tutti gli uomini” (1Corinzi 15:19). Facciamo sì festa, perché ci attende un futuro glorioso. Ancora oggi Egli ci visita con la Sua pace. Apriamoci alla fede oltre il sepolcro e scorgiamo Cristo, la nostra Pasqua.
Piano di lettura settimanale
della Bibbia n. 15
06 aprile 1Samuele 4-6; Luca 9:1-17
07 aprile 1Samuele 7-9; Luca 9:18-36
08 aprile 1Samuele 10-12; Luca 9:37-62
09 aprile 1Samuele 13-14; Luca 10:1-24
10 aprile 1Samuele 15-16; Luca 10:25-42
11 aprile 1Samuele 17-18; Luca 11:1-28
12 aprile 1Samuele 19-21; Luca 11:29-54




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