Trasformati sul monte
- Elpidio Pezzella

- 16 ore fa
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Or Pietro e i suoi compagni erano appesantiti dal sonno; ma, quando furono completamente svegli, videro la sua gloria e i due uomini che erano con lui.
Luca 9:32

Gesù condusse Pietro, Giovanni e Giacomo sul monte per pregare con lui, in un atto che non appare essere una novità. Questa volta però accade qualcosa di indecifrabile per la nostra mente. Mentre Gesù pregava apparvero Mosè ed Elia. Il primo identifica la Legge; di lui sappiamo che fu sepolto da Dio, ma si ignora il luogo della sepoltura, non essendo mai stato ritrovato il suo corpo. Elia è il profeta per eccellenza in Israele. La Scrittura dichiara che fu rapito da un carro di fuoco e che, quindi, il suo corpo non ha conosciuto sepoltura. I tre discepoli, oltre ad essere posti dinanzi alla visione di due figure del passato, furono spettatori di un altro evento straordinario, videro il volto di Gesù cambiare e la sua veste diventare candida e folgorante. Con parole umane l’evangelista provò a descrivere qualcosa fuori dalla nostra portata. Il tentativo, però, evidenzia i nostri limiti umani quando ci relazioniamo con il soprannaturale. La partecipazione di uomini in carne ed ossa e con tutti i loro limiti carnali farebbe pensare ad un loro totale coinvolgimento, anche se Luca è impietoso nel riportarci che i tre furono appesantiti e vinti dal sonno. Tra l’arrivo e la manifestazione non abbiamo cognizione del tempo intercorso. Quando furono completamente svegli videro quanto si stava palesando: la gloria di Dio e due “uomini” in compagnia di Gesù.
In una rilettura a posteriori si deduce che, al cospetto della Legge e dei Profeti, Gesù è venuto per esserne il compimento. La legge di Mosè e l’annuncio dei profeti ha trovato il suo adempimento nella manifestazione del figlio di Dio. Gesù è venuto a mostrare l’opera di Dio all’umanità, che fondava l’attesa sulla legge di Mosè e sui testi dei profeti. Egli non è venuto a negare nessuno dei due, per questo ci sono da una parte Mosè e dall’altra Elia, a sintesi della Scrittura, poiché qualunque parte di essa leggiamo il fine ultimo è Cristo glorificato. L’esperienza concessa ai tre discepoli è la scoperta che dietro l’umanità del figlio del falegname Giuseppe vi è Dio. Realizzarono che Gesù è il Figlio di Dio; fecero l’esperienza di chi vede qualcosa che non poteva essere raccontato a parole, di coloro chiamati ad annunciare non solo la legge ed i profeti, ma Gesù il Cristo. Concentriamoci maggiormente sul fatto di pregare con Lui. Chi vuole servire il Signore, deve possedere un’attitudine ed una prontezza alla preghiera, che non è il tentativo di fuga dal mondo, né l’evadere i problemi, ma ricerca costante dell’aiuto di Dio. Gesù stesso era solito a fine giornata ritirarsi in preghiera per ricercare l’aiuto del Padre (Marco 1:35).
Tanto più noi. Il farlo testimonia una responsabilità verso la chiamata e una sensibilità verso chi ci è affidato. Nello stesso tempo, questo episodio ci ricorda che il tempo con Dio è il luogo anche del nostro possibile mutamento, perché la preghiera ci spinge ad essere resi più conformi all'immagine di Gesù. L’alternativa sarebbe essere trasformati da tutto quel male contro cui non combattiamo più e che rientra nell’agire ordinario. La preghiera al cospetto della Parola (Legge e Profeti) non è un’azione virtuosa da compiere per un vano mostrarsi, ma un atto di protezione per impedire al male di deformarci nell’animo, di renderci indifferenti o demotivati. Come i tre, voglio essere anch’io preso da Gesù e condotto sul monte (v. 28). Qui inizierò a combattere contro quella pigrizia, che progressivamente accompagna nella tentazione e da essa ti lascia avvolgere. Soprattutto resisterò al sonno del tempo che vuole spegnere la speranza e atrofizzare la volontà di amare; mi rialzerò dalla stanchezza che mi fa nutrire sfiducia negli altri. Loro erano in tre per aiutarsi e incoraggiarsi a vicenda. Facciamo noi altrettanto. Sforziamoci a non lasciarci assalire dal sonno, ma riposiamo le nostre membra in preghiera.
Piano di lettura settimanale
della Bibbia n. 08
16 febbraio Levitico 19-20; Matteo 27:51-66
17 febbraio Levitico 21-22; Matteo 28
18 febbraio Levitico 23-24; Marco 1:1-22
19 febbraio Levitico 25; Marco 1:23-45
20 febbraio Levitico 26-27; Marco 2
21 febbraio Numeri 1-2; Marco 3:1-19
22 febbraio Numeri 3-4; Marco 3:20-35




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