Dio ti parla
- Elpidio Pezzella

- 1 ora fa
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Ma ecco, essi non mi crederanno e non ubbidiranno alla mia voce, perché diranno: “L’Eterno non ti è apparso”.
Esodo 4:1

Chiunque ha rivolto speranzoso la propria voce a Dio alla ricerca di una qualche indicazione, avrà per certo posto una domanda: “Cosa vuoi che io faccia?”. Un interrogativo cruciale e carico di attesa, che può tramutarsi in ansia, e, se non trova risposta, in confusione e smarrimento. Abbiamo costantemente bisogno di discernere quali scelte attuare, cosa preferire o rinunciare, per non commettere errori o percorrere sentieri lontani dalle vie del Signore. Ed è per questo che alcuni finiscono facilmente sballottati o trasportati da chi senza alcuna remora o timore si fa portavoce del divino. Nel mio modesto cammino di fede ho imparato che nulla è più complesso dell’afferrare il volere di Dio. Come posso essere certo che non sia frutto dei miei desideri? Non è affatto facile riconoscere con chiarezza la voce soprannaturale di Dio nella propria vita, almeno per me. Comprendere la Sua volontà richiede un umile atteggiamento di preghiera e tanto discernimento, disponibilità di tempo (non quantificabile) e molta prudenza. Il discernimento si basa su più punti: se tutti confermano la nostra intuizione, allora si può compiere delle scelte in quella direzione, ma senza mai rinunciare alla cautela. “Semplici e prudenti” insegnò il Maestro in tempi non sospetti.
Andiamo al nostro testo. Non dovette essere semplice per Mosè fare i conti con l’esperienza del roveto, eppure quella voce non gli risultò estranea. Nelle Scritture sovente uomini vocati a una missione si ritrovano nel deserto, il luogo del silenzio in assoluto, per esercitare innanzitutto l’ascolto: prestare l’orecchio alla Parola di Dio e lasciarla risuonare nella parte più profonda di noi stessi. Il pastore di Madian replicò a ogni affermazione, opponendo le sue resistenze, ma dovette piegarsi e caricarsi dell’impresa di condurre un popolo fuori dall’Egitto. Non tutti saremo vocati a compiere gesta simili, ma fino a quando non avremo chiaro il nostro scopo, forse vagheremo perdendo il gusto dell’esistenza. Tutti però auspichiamo percorsi di vittorie e conquiste, il raggiungimento di grandi risultati, e ignoriamo che lo stesso Mosè non entrò in Canaan. Prima di allora, occorre finire faccia a terra, come Paolo sulla via di Damasco. Dopo il deserto c’è sempre un viaggio da compiere e una fatica da profondere con tutti i rischi annessi e connessi, ma la voce ascoltata infonderà la sicurezza necessaria. Il punto è essere certi di aver ascoltato proprio la Sua voce e di non essere preda di desideri propri o vittima inconsapevole di qualche “pifferaio”.
Dio parla in vari modi ed è per questo che dobbiamo imparare a riconoscere i Suoi linguaggi. Si può servire di tutto e di chiunque per chiamare a conversione, per riscaldare i tiepidi, per andare incontro a quanti desiderano seguirlo, e non ha mai un cliché predefinito e riconoscibile. Negli anni ho imparato a riconoscere alcuni tratti distintivi del Suo parlare e delle modalità che usa: l’una non esclude l’altra, ma assieme possono rendere la voce più forte e chiara. Innanzitutto fatti concreti che si concretizzano come coincidenze, ma che un cuore credente potrebbe definire “Dio-incidenze”, in quanto manifestazioni del Suo imperscrutabile disegno che troverai lungo il tuo cammino. Immancabile la Parola di Dio, lampada per diradare tenebre e nubi di dubbio. Attraverso una predicazione o una meditazione, la Scrittura echeggerà nel profondo spingendoci oltre ogni resistenza. Fai attenzione da quale pulpito giunge il messaggio perché non sempre si tratta di “oro colato” e resta possibile ascoltare un’asina come Balaam. Infine la conferma. Quanto maturato sia posto al vaglio di una persona di degna fiducia, un passaggio ulteriore per non sbagliarsi. Ricorda che la fiamma dovrà ardere nel tuo interiore, e se è tale, potrai solo dichiarare: “Eccomi!”.
Piano di lettura settimanale
della Bibbia n. 26
22 giugno Ester 6-8; Atti 6
23 giugno Ester 9-10; Atti 7:1-21
24 giugno Giobbe 1-2; Atti 7:22-43
25 giugno Giobbe 3-4; Atti 7:44-60
26 giugno Giobbe 5-7; Atti 8:1-25
27 giugno Giobbe 8-10; Atti 8:26-40
28 giugno Giobbe 11-13; Atti 9:1-21




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