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Un albero lungo i rivi d’acqua

  • Immagine del redattore: Elpidio Pezzella
    Elpidio Pezzella
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Egli sarà come un albero piantato lungo i rivi d’acqua, che dà il suo frutto nella sua stagione e le cui foglie non appassiscono.

Salmo 1:3



Questa settimana ho avuto il piacere di condurre un corso dedicato alla lettura della Bibbia e il Salmo 1 è stato ispiratore nel tracciare un percorso di lavoro. Questo salmo fa da preambolo all’intera raccolta, invitando chi si dispone alla preghiera a compiere azioni ben precise: non camminare secondo il consiglio degli empi; non fermarsi con i peccatori; non sedersi in compagnia degli schernitori (v. 1), ma a meditare la Parola giorno e notte (v. 2). L’uomo che farà questo sarà beato, nel senso di “felice e appagato” in quanto radicato in Dio (v. 3). Se consideriamo i tre inviti, ci accorgiamo come vanno nella stessa direzione: evitare la compagnia di soggetti poco raccomandabili e ostili agli statuti divini. Quindi occorre fare attenzione a chi frequentiamo. Ritengo che queste indicazioni abbiano senso anche se applicate alla lettura personale. In tal senso chi sono gli empi, i peccatori e gli schernitori?

 

Se ci affidiamo al nostro personale giudizio, potremmo essere poco obiettivi e definire tali alcuni anziché altri. Solo meditando la Bibbia giorno e notte si può avere discernimento in merito. L’empio ha una malvagità diretta verso il genere umano: è empio chi compie azioni perfide verso un suo simile. Non possiamo camminare con chi si disinteressa del bene degli altri a vantaggio del proprio; né si possono condividere le azioni di chi, per cercare il proprio profitto, arreca danno alla società o alla cittadinanza in generale. Può essere chi modifica o manipola un testo biblico. Il peccatore dal canto suo compie azioni contrarie al volere di Dio. Beato è colui che non si ferma nella via dei peccatori. C’è una via che, come la definì Gesù, è spaziosa e conduce alla perdizione eterna. Tale strada ha una porta larga ed è percorsa con piacere dai peccatori; tutto lì sembra piacevole, agevole e a portata di mano. Non te ne accorgi, ma è in discesa; conduce nel profondo, da dove non è possibile risalire senza invocare il Cristo per tempo. Colui che non crede nella Parola.

 

Lo schernitore, invece, è chi si fa beffa non solo del popolo del Signore, ma anche della Scrittura. Non sa padroneggiare la propria lingua, dalla sua bocca esce una moltitudine di parole.  Il suo atteggiamento tende a ridicolizzare quelli che credono nella fecondità della parola di Dio e si pongono in attento ascolto da vivere per fede. Quali frutti potrebbero germinare dal praticare simili individui? Sono peggiori della zizzania e non facili da estirpare. Beato è colui che non siede con tali persone. Il sedersi è sinonimo di familiarità e reciproca confidenza; mettersi a tavola con qualcuno significa condividere non tanto il cibo, ma la propria intimità. Chi mette in ridicolo la Parola. Coloro che mettono in dubbio la veridicità della parola di Dio, beffandosi della persona di Cristo, cercando di demolire la fede cristiana, non possono avere posto al nostro tavolo. Sedersi con loro vorrebbe dire avere qualcosa in comune. Chi trova diletto nella legge dell’Eterno starà lontano da costoro, salvo quando sia occasione per annunciare loro l’Evangelo.

 

Ai nostri giorni, dove è grande la diffusione di testi, materiale audio e video concernenti la Bibbia, si rischia di ricevere la Parola sempre attraverso il commento di qualcuno. È diventato difficile leggerla “sic et simpliciter”, senza filtri. Oltre i sussidi delle bibbie commentate o dei libri sui temi biblici, non può mancare la nuda e cruda lettura quotidiana delle Scritture. Partire da questi consigli rende come quegli alberi le cui radici sono piantate lungo i rivi d’acqua. Un albero vicino a un corso d’acqua non ha bisogno di chi lo innaffi. Chi medita la Scrittura giorno e notte avrà radici dipanate fino alla sorgente e non correrà il rischio di vivere l’aridità. Se la nostra vita e la nostra fede saranno ancorate alla Bibbia, saremo come alberi che danno frutti nella loro stagione.

 


Piano di lettura settimanale

della Bibbia n. 11

09 marzo Deuteronomio 7-9; Marco 11:19-33

10 marzo Deuteronomio 10-12; Marco 12:1-27

11 marzo Deuteronomio 13-15; Marco 12:28-44  

12 marzo Deuteronomio 16-18; Marco 13:1-20

13 marzo Deuteronomio 19-21; Marco 13:21-37

14 marzo Deuteronomio 22-24; Marco 14:1-26

15 marzo Deuteronomio 25-27; Marco 14:27-53

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IL MIO IMPEGNO

Per rispondere all’aspirazione e al desiderio di tanti onesti credenti di trafficare i talenti ricevuti, mi sono impegnato a formare uomini e donne fedeli per “un servizio che serve”, seguendo l’invito di Gesù (Mt 20:26-27). Il materiale proposto vuole offrire occasioni di formazione e crescita personale non da paventare ad altri, ma una condivisione per crescere assieme, lontani da polemiche, accuse e ogni forma di giudizio volto a alimentare dissidi e contese inutili. Io ci provo! 

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